L'età dei lumi: caratteristiche

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Le radici e le caratteristiche dell'Illuminismo, con riferimenti a Cartesio, Defoe, Kant, Diderot, D'Alembert, Beccaria e Voltaire (7 pagine formato doc)

ETA' DEI LUMI: CARATTERISTICHE

L'età dei lumi.

La rivoluzione intellettuale che nel Settecento inaugurò l’età moderna, affonda le sue radici nel rinnovamento radicale del sapere del secolo precedente.
I grandi progressi compiuti dalla fisica e dalla matematica costituirono la componente fondamentale di questa rivoluzione culturale.
Alcuni dei maggiori protagonisti della cultura seicentesca, quali Cartesio, Spinoza, Leibnitz, avevano tentato di unire un rinnovamento scientifico a uno filosofico, fornendo risposte audaci sull’uomo e sulla natura.
L’indagine si era poi estesa alle complesse motivazioni che reggono la società e lo Stato.
Proiettato verso un rinnovamento esteso a tutti i campi della vita umana, il Settecento fu un secolo culturalmente vario, spesso contraddittorio, ma dominato dalla volontà di progresso.

Età dei lumi: riassunto

ILLUMINISMO, CARATTERISTICHE

L’età dei Lumi fu l’epoca delle riflessioni sulla ragione e sulla conoscenza dell’uomo, ma anche sulla vita pratica, sulla condizione civile e sulla capacità umana di trasformare il mondo sociale.
Nel corso del Settecento, si sviluppò in tutta Europa un vasto e variegato movimento intellettuale, caratterizzato dalla fede nel progresso e nell’emancipazione dell’uomo sotto la guida della ragione.

Dall’Inghilterra e dalla Francia, esso si diffuse rapidamente in Spagna, in Italia, nei Paesi Bassi, in Russia e in Germania, assumendo nei vari stati il nome di Enlightenment, di Lumières, di Auklärung, di Illuminismo, tutti termini che, in ogni lingua, sono accomunati dalla metafora della luce .
Sino dalla fine del secolo precedente, si era diffusa la convinzione che la società stava ormai avviandosi verso una nuova era, in confronto alla quale, scriveva il filosofo francese Pierre Bayle (1647-1706), “tutti i secolo precedenti non saranno che tenebre”. L’opposizione tra luce e ombra fa capire la volontà di questi uomini ‘nuovi’, o philosophes come essi stessi amavano definirsi, di liberarsi dall’eredità del passato, segnato dalle tenebre dell’ignoranza, per avviarsi su un cammino illuminato dalla logica e dalla razionalità.
Profondamente razionalistica e antimetafisica, la nuova filosofia riprese il principio formulato da Cartesio secondo il quale la coscienza deve realizzarsi sotto forma di scienza, secondo cioè un rigoroso sistema concettuale costruito con idee chiare formulate attraverso procedure deduttive molto prossime alla logica matematica.

ILLUMINISMO, RIASSUNTO

La fiducia illimitata nella ragione guida questi pensatori, nella convinzione che essa soltanto può liberare l’uomo dall’ignoranza in cui vive.
Tra i principali fautori di questo nuovo movimento di pensiero, che si estese dal campo filosofico alla scienza, all’economia, alla politica e all’arte, si annoverano i filosofi Locke, Leibnitz, Hume, Kant, Vico; e ancora Rousseau, l’autore del Contratto sociale (1762), secondo cui l’uomo è un cittadino che partecipa alla vita pubblica, e alla creazione delle norme che la regolano.
Personaggi tra loro assolutamente diversi, con differenti modi di pensare che, tuttavia, si uniscono sotto un unico denominatore comune: la possibilità per l’uomo di costruire migliori forme di vita e di convivenza.