L'Europa tra il 1850 e il 1890

Sintesi sulla Germania di Bismarck, la Francia della 3^ Repubblica, l'Inghilterra di Chamberlain e la Russia fino alla fine del sistema zarista (4 pagine formato doc)

Appunto di andrea87andrea
Impero Asburgico
Vi fu un ritorno all'assolutismo, con un centralismo che mirava ad una germanizzazione della burocrazia, che però accentuò il problema delle ≠ nazionalità.
Anche l'aristocrazia era in crisi per via dell'abolizione della servitù della gleba, ma questo fece sì che la monarchia potesse contare sul supporto dei contadini.

Importante fu il concordato del '55, che sancì lì alleanza fra imperatore e Chiesa cattolica.
MA questa situazione NON favorì la borghesia, costretta a pagare i costi dell'apparato amministrativo e militare.

Fu così che la Prussia, sotto Guglielmo I, ne approfittò per tornare alla ribalta e proporsi a guida della nazione tedesca (NO Austria).
La Prussia era del resto interessata da sviluppo industriale e crescita della borghesia e grande importanza avevano i Junker, nobili latifondisti di stampo conservatore che avevano molta influenza nelle decisioni dello stato (occupavano gradi amministrativi + alti).
Le aspirazioni dei Junker e della borghesia si incontrarono nella politica di potenza promossa dallo Stato prussiano e volta allo sviluppo militare.

Poiché il Parlamento ostacolò questa politica, Guglielmo I nominò cancelliere Otto Von Bismark ('62), appartenente al mondo dei junker.
Suo proposito era qllo di eliminare l'influenza austriaca dagli Stati tedeschi e di creare uno Stato unitario attorno alla Prussia..