L'Europa del '700

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Situazione europea nel 1700 fra accordi, guerre e nuovi equilibri fra stati. (4 pg - formato word) (0 pagine formato doc)

L'EUROPA DEL 700 L'EUROPA DEL 700 La fine della guerra dei 30 anni stabilì un nuovo ordine e nuovi rapporti di forza tra le potenze europee.
Avevano preso potere la Svezia e la Francia, mentre Spagna e Austria erano indebolite. C'erano però situazioni incerte, come quella dell'Inghilterra che era nel pieno dello scontro fra monarchia e parlamento. La Germania vedeva prendere corpo nel suo territorio un insieme di piccoli stati che si avviava ad essere una monarchia assoluta. Nei decenni successivi al 1648 molte situazioni si definirono. Si ebbe innanzitutto il declino spagnolo che fu reso + evidente dal rafforzamento della Francia che acquistò territori nella zona dei Pirenei. Lo scontro che coinvolse Olanda, Inghilterra e Francia per il controllo del commercio internazionale, ebbe molta importanza.
Olanda e Inghilterra però avevano in comune esperienze politiche che le distinguevano dagli altri stati e che favorirono nei due paesi l'affermazione di una dinamica società mercantile dove le forze borghesi avevano molta importanza e dove le istituzioni parlamentari furono alla base della politica. Nelle province unite la vittoria contro la Spagna e la costituzione della repubblica, aveva consolidato il ruolo dei ceti legati alle attività commerciali e favorito un tipo di governo basato sulla rappresentanza politica dei cittadini. L'Inghilterra aveva un ben definito assetto politico e sociale; sconfitte, infatti, le forme di estremismo e di assolutismo politico, il paese si avviò verso la stabilità politica. L'alternarsi al potere di due partiti opposti ha, infatti, assicurato l'equilibrio tra progresso e conservazione. Le esperienze comuni che univano i due paesi portarono verso la fine del secolo a un rapporto di collaborazione che però fu quasi una scelta obbligata x l'Olanda che accettò di riconoscerne la supremazia per non esserne schiacciata. Gli Asburgo d'Austria cercarono di concentrare l'azione sui propri domini dinastici costituiti dai regni di Austria, Boemia e Ungheria, incontrando però forti opposizioni nell'aristocrazia locale. Il loro sforzo fu favorito dall'unità religiosa e dalla mobilitazione comune contro i turchi. Nel 1663 l'Ungheria venne invasa dai turchi, ma l'esercito imperiale sotto la guida di Raimondo Montecuccoli, li respinse. Nel 1683 venne fermato dal re polacco Sobieski un nuovo attacco degli ottomani che fu per i turchi il segno del loro declino. La Russia sotto la dinastia dei Romanov, consolidò il processo di accentramento e di modernizzazione del paese dando vita ad un forte apparato burocratico, riordinando le finanze, ristrutturando l'esercito, iniziando una politica di espansione, rafforzando il corpo delle guardie del sovrano, e istituendo un corpo permanente di cavalleria. Anche l'economia ebbe un miglioramento, infatti, furono dissodate delle zone del Volga e della Siberia, si avviarono le prime manifatture e si aprì la via alla tecnica occidentale. In Svezia e in Danimarca si avviò un processo di rafforzamen