Fascismo e antifascismo: riassunto

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Fascismo e antifascismo: riassunto e significato, movimenti e personaggi antifascisti (22 pagine formato doc)

FASCISMO E ANTIFASCISMO: RIASSUNTO

Fascismo e antifascismo.

Il crollo dello stato liberale e l’avvento del fascismo. Negli anni dopo il primo conflitto mondiale situazione precaria: ondata di scioperi e manifestazioni con richieste e rivendicazioni sul piano sociale ed economico (i centri più importanti sono il triangolo industriale Torino, Milano e Genova).
Ed è proprio grazie a questa serie di rivolte, eco della rivoluzione russa, che si darà un nome al periodo detto “biennio rosso”.
SVILUPPO  DI UN NUOVO MOVIMENTO; IL MOVIMENTO DEI FASCI:
Mussolini viene espulso dal partito socialista in quanto era favorevole a partecipare al conflitto mondiale (interventista) ma nonostante ciò continua la sua opera di agitazione politica grazie ad un giornale “popolo d’Italia” (che egli stesso aveva fondato e di cui era proprietario) finanziato da alcuni industriali che lo sostenevano.

Intervista sul fascismo di Renzo de Felice: riassunto

ANTIFASCISMO ITALIANO: RIASSUNTO

Il PROGRAMMA INIZIALE dei fasci era fondamentalmente REPUBBLICANO e ANTICLERICALE, presentava:
-    richieste di democrazia politica
-    e democrazia sociale
-    e proponeva una politica economica che avrebbe in fretta fatto recuperare le spese del conflitto mondiale.
Era un programma fortemente DEMAGOGICO e POPULISTICO costituito da discorsi in piazza che servivano a distinguersi ideologicamente e a convincere il maggior numero di individui ad aderire al movimento
FASCIO LITTORIIO: elemento scelto fortemente simbolicorichiama l’antica Roma, sembra rappresentare l’unione degli elementi politici.
Un altro elemento ripreso dall’antica Roma è l’acquila, simbolo di forza, virtù ; questi elementi esaltavano la storia antica d’Italia.

Le interpretazioni del fascismo di De Felice: riassunto

FASCISMO E ANTIFASCISMO GENTILE

Il movimento fascista occupò per alcuni mesi una posizione marginale nella politica italiana ed è solo nell’autunno del 1920 che esso assunse un carattere sempre più di massa e sempre più aggressivo.
Questo avviene grazie alla COSTITUZIONE DELLE SQUADRE D’AZIONE FASCISTE DETTE ANCHE CAMICE NERE (per distinguersi dai movimenti socialisti che portavano il colore rosso e quelli cattolici che portavano il colore bianco).
Le camice nere lentamente diventano un oggetto
indispensabile per le classi dirigenti, lo stato e gli imprenditori:
il passaggio da movimento a partito è ricollegabile soprattutto alle campagne italiane.
Ma chi erano queste camice nere?erano costituite soprattutto da giovani, ex combattenti o ufficiali appena congedati, studenti, disoccupati che viaggiavano su camion e agivano soprattutto di notte distruggendo case, i militanti sindacali, le cooperative, le tipografie e le sedi di leghe…utilizzavano il terrore e la violenza oltre che la derisione e la vergogna (esempio olio di ricino).
VIOLENZA FINALIZZATA A SPAVENTARE I MILITANTI SOCIALISTI E I CATTOLICI, INOLTRE SERVIVA AD AFFASCINARE ED ESALTARE.

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