Flussi migratori: significato, cause e conseguenze

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Flussi migratori: significato, cause e conseguenze, i percorsi migratori, flussi migratori in Italia, da terra di partenza a terra di arrivo (5 pagine formato doc)

FLUSSI MIGRATORI: SIGNIFICATO, CAUSE E CONSEGUENZE

Migrazione.  1.

Introduzione. Migrazione Spostamento, temporaneo o permanente, di individui o di gruppi da un luogo a un altro, sia all'interno dello stesso paese – ad esempio dalla città alla campagna, come è avvenuto nel passaggio dal sistema agricolo a quello industriale – sia verso un paese straniero.
A seconda se considerate dal luogo di partenza o dal luogo di arrivo le migrazioni si possono distinguere in immigrazioni, emigrazioni e rientri (che quindi indicano generalmente l'arrivo, la partenza e il ritorno). Per quanto riguarda invece la durata, le migrazioni si distinguono in stagionali, temporanee e definitive.

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FLUSSI MIGRATORI: CAUSE E CONSEGUENZE

2.

Cause ed effetti del fenomeno migratorio. Non è facile stabilire le cause delle migrazioni; che si tratti dello spostamento di un individuo o di un gruppo, la decisione di lasciare un luogo per raggiungerne un altro presenta sempre più di un motivo.
Le cause possono essere di origine naturale o sociale (e tra queste, economiche, politiche, militari, religiose ecc.). I cambiamenti climatici, le eruzioni vulcaniche, le inondazioni, le carestie, i bradisismi e i maremoti sono esempi di fattori naturali. Fra le cause sociali invece si possono annoverare la ricerca di un miglioramento della condizione economica, la scarsità di cibo (dovuta alla crescita demografica oppure ad altri motivi), le invasioni militari e le guerre, la ricerca della libertà religiosa e politica.
Per quanto riguarda i flussi migratori attuali, oltre a una, preponderante, motivazione economica, sempre più spesso si manifesta l'emergere di un'altra, ancor più drammatica, causa, relativa a conflitti politici, religiosi, etnici, che spesso sfociano in guerre.

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FLUSSI MIGRATORI IN ITALIA

I fenomeni migratori possono produrre molteplici effetti: a volte la migrazione dei popoli autoctoni; oppure la guerra tra le popolazioni autoctone e i nuovi arrivati; oppure ancora l'assimilazione attraverso le unioni e i matrimoni; infine trasformazioni culturali e linguistiche. Gli antropologi e gli archeologi hanno a lungo indagato i percorsi migratori preistorici, studiando le trasformazioni fisiche e culturali delle diverse popolazioni. Gli effetti delle migrazioni, ad esempio, sono particolarmente visibili nell'America settentrionale, centrale e meridionale, dove popoli con origini diverse si sono mescolati fra loro.
Ancora più importanti sono gli effetti prodotti sulla cultura e sull'organizzazione sociale: ad esempio, la diffusione di lingue e alfabeti e di innovazioni tecniche (nella metallurgia, nell'agricoltura ecc.) sono spesso dovute ai processi migratori.

Flussi migratori in Italia


FLUSSI MIGRATORI NEL MONDO

3. I percorsi migratori. La scelta dei percorsi migratori fu solitamente condizionata sia dalla tendenza a ricercare luoghi affini a quelli abbandonati, sia dalla presenza di barriere e vincoli ambientali, come fiumi, deserti, catene montuose e condizioni climatiche dei territori da attraversare. La steppa e la tundra artica, che si estendono dall'Europa centrale all'oceano Pacifico, costituirono il territorio ideale per le migrazioni nell'asse est-ovest. Furono invece molto rare le migrazioni dai tropici alle aree temperate e viceversa. Il deserto del Sahara ostacolò la migrazione verso l'Africa centrale; analogamente il sistema montuoso dell'Himalaya impedì le migrazioni verso il subcontinente indiano. La penisola del Sinai invece, collegata a est con la penisola arabica, fu un luogo naturale di collegamento tra il continente africano e quello asiatico.