La Francia e l'Europa dal Direttorio a Napoleone: riassunto

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La storia della Francia e dell'Europa dal Direttorio alla morte di Napoleone. La carriera di Bonaparte. Prima campagna d'Italia. Il trattato di Campoformio. Le repubbliche sorelle. La spedizione in Egitto. Il colpo di Stato dell'8 Brumaio. Primo scontro con la Russia. L’insurrezione spagnola. La battaglia di Lipsia. I cento giorni (4 pagine formato doc)

DIRETTORIO IN FRANCIA

La Francia e lEuropa dal Direttorio a Napoleone.

Il direttorio: liberalismo o regime dei notabili. Rovesciata la dittatura di Robespierre si manifestò l’esigenza di uno stato forte e moderno che doveva realizzare il progetto borghese di continuare una guerra di espansione. Con la Costituzione dell’anno III la borghesia rivoluzionaria aveva organizzato un sistema politico capace di battersi su due fronti: contro la destra monarchica e la democrazia giacobina.
Restringendo l’elettorato secondo il censo aveva affidato il governo ai notabili, negli anni del Direttorio perciò si accentò la tendenza a accentuare il potere esecutivo e limitare quello legislativo.

Rivoluzione francese: dal Terrore al Direttorio

RIVOLUZIONE FRANCESE

2. LE GUERRE DEL DIRETTORIO - Il problema del Direttorio rimaneva la guerra; il ceto medio chiedeva espansione, e l’esercito rispondeva conquistando i territori d’Europa. Le guerre del Direttorio suscitarono le adesioni tra le popolazione alla Rivoluzione. Nel ’96 il Direttorio progettò una grande offensiva contro gli Asburgo. Due forti eserciti al comando di Jourdan e Moreau penetrarono in Germania e puntarono su Vienna, mentre un terzo esercito affidato a Napoleone Bonaparte era impegnato in Italia.
3. L’ESERCITO ROCCAFORTE DELLA TRADIZIONE GIACOBINA - L’adesione al servizio militare obbligatoria, imposta dalla Montagna, aveva trasformato le bande mercenarie del passato in un esercito di popolo che si batteva per i valori della Repubblica e i propri. Da ciò nacque il concetto moderno di patria, infatti la guerra era sentita come una missione da compiere per liberare i popoli dalle loro catene.
4. LA CARRIERA DI BONAPARTE - Nato ad Ajaccio nel 1769 da una famiglia di piccola nobiltà Napoleone Bonaparte era un ufficiale di artiglieria nell’89. La rivoluzione gli offrì l’occasione per farsi avanti, accostatosi ai Giacobini ebbe l’incarico di strappare Tolone ai federalisti ribelli ed ottenne a soli 25anni la carica di generale. Dopo la caduta di Robespierre abbandonò i perdenti Giacobini accostandosi ai nuovi potenti, frequentando salotti parigini dove conobbe la moglie Giuseppina Beauharnais. Diventato amico di un membro del governo, Barras, gli fu affidata la difesa armata del Direttorio ed ebbe poi il comando dell’armata in Italia.

DURANTE LA RIVOLUZIONE FRANCESE QUALE FU IL PERCORSO POLITICO DEL DIRETTORIO

5. LA PRIMA CAMPAGNA D’ITALIA: 1796-97. Bonaparte battè le truppe sabaude in Italia, costringendo Vittorio Amedeo III a cedere alla Francia Nizza e Savoia e ad aprire il paese ai Francesi per le successive lotte contro l’Austria. Liberatosi dei Savoia, Bonaparte affrontò gli Austriaci costringendoli ad abbandonare Milano e chiudendoli a Mantova. I piccoli stati dell’Italia settentrionale dovettero sottostare a pesanti tributi e cedere preziose opere d’arte. Nel 1797 il papa fu costretto ad accettare col trattato di Tolentino lo stato di neutralità. Così si chiude la prima fase della campagna d’Italia. Nel tentativo di una controffensiva gli austriaci persero nella Repubblica veneta, anche questa cadde dopo la devastazione del suo territorio a causa dei due eserciti combattenti.