Riassunto della guerra greco-gotica

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Le fasi della guerra greco-gotica, cause e conseguenze (2 pagine formato doc)

GUERRA GRECO-GOTICA: RIASSUNTO

Storia Medievale.

La guerra greco-gotica si divide in 3 parti:
1.    535: Giustiniano manda un esercito con a capo Belisario per la conquista dell’Italia.
2.    540/50: viene conquistata Ravenna e i Goti si ritirano verso il Po, i quali però sotto la guida di re Totila cercarono di riconquistare Ravenna, ma furono sconfitto a Gualdo Tadino (Narsete al comando bizantino).
3.    La guerra si finì nel 554 e in questo periodo l’Italia è saccheggiata dai Franchi e dagli Alemanni che furono chiamati dai goti.
Ora era arrivato il momento di restaurare i rapporti sociali e dare un nuovo assetto amministrativo al territorio. Furono emanati degli atti da Teodorico e dei suoi successori, furono restituite terre e greggi ai proprietari e schiavi, le chiese cattoliche riottennero le terre confiscate e l’Italia fu divisa in distretti, dove l’amministrazione civile fu affidata a uno iudex (giudice) e quello militare a un dux (comandante) sotto l’autorità di Nartece.
Si mise in piedi un apparato fiscale, dove si richiedevano le terre passate, si ridussero le spese pubbliche attraverso il decurione del salario dei militari e la distribuzione dei cibi.

L'invasione dei Longobardi in Italia: riassunto

GUERRA GRECO GOTICA CAUSE

Questo provocò il mal contento della popolazione e il crollo del dominio bizantino e la conquista longobarda.
I Longobardi sono un popolo di origine scandinava e giunse in Italia nel 568 - 569 sotto la guida di re Alboino e non aveva mai avuto contatti con l’impero Romano, essi continuato le loro usanze e il loro re era il capo militare eletto dall’aristocrazia ed era limitato dal popolo (dall’ordinamento tribale).
L’esercito era composto di gruppi di guerrieri appartenenti a famiglie da cui l’appartenenza era dei duchi che avevano una certa autonomia, quindi le conquiste non avevano un piano ma dipendevano dalle conquiste dei duchi che andavano dove c’era resistenza.
Il grosso dei territori Longobardi erano concentrati nell’Italia padana, il Piemonte, nel Friuli, nel Trentino e nella Toscana e si spinsero anche nell’Italia centrale e pian piano anche la parte meridionale, conquistarono l’Italia in modo incompleto segnando un inizio di divisione politica.

Dopo la morte di Alboino per dieci anni i Longobardi non elessero dei re e questo provocò anarchia militare, le condizioni di vita erano difficili, molti proprietari romani furono uccisi o ridotti in schiavitù e come osservò Paolo de Lago da parte dei Longobardi, ci fu un dominio politico - militare nel quale si potevano inserire i discendenti dei romani che erano stati capaci di accumulare beni e risorse ma si riconoscevano nella tradizione longobarda.

GUERRA GRECO GOTICA CONSEGUENZE

Tutti i liberi si riconoscevano nella tradizione longobarda anche dopo la conquista dei Franchi.
I Longobardi sconvolsero sia le circoscrizioni romane sia quelle ecclesiastiche e dopo la loro conversione al cristianesimo ariano non avevano riguardo alla chiesa cattolica e i proprietari ecclesiastici, molti vescovi traslocarono nei territori Bizantini, ma i Longobardi espugnarono le città romane come punto di riferimento e ne sorsero altri centri come Verona e Pavia quindi mostrarono una continuità con l’impero romano, ma l’invasione longobarda a causa del degrado costituì un fattore di aggravamento. Pensando a un possibile ritorno dei bizantini i Longobardi si diede un ordinamento nuovo prendendo esempio il modello romano, rinforzando il potere del re con l’appoggio dell’episcopato e il consenso della popolazione romana.