Le guerre greco-persiane: mappa concettuale e riassunto

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Mappa concettuale e breve riassunto della prima e seconda guerra persiana (4 pagine formato doc)

GUERRE GRECO PERSIANE: PRIMA GUERRA PERSIANA

Le guerre greco-persiane.  La prima guerra greco-persiana.

A ridosso delle colonie greche dell’Asia Minore si era sviluppato un grande impero: quello persiano. Grazie a Ciro il grande, Cambise e Dario questo impero era riuscito a conquistare la Siria, l’Egitto, la Palestina, il Regno di Lidia e le colonie greche dell’Asia Minore. Queste ultime rivendicavano la loro autonomia perché non sopportavano la sottomissione ai Persiani, ai quali dovevano pagare dei tributi. Mileto, una di queste città, aveva chiesto aiuto alla madrepatria, ma solo Atene ed Eretria concessero un piccolo numero di navi.
Nel 494 a.C. i Persiani saccheggiarono Mileto e lanciarono un monito alle polis greche, perciò Sparta e Atene strinsero un accordo militare per difendersi dagli ormai imminenti attacchi persiani. Iniziata la guerra, i Persiani persero una flotta a causa di una tempesta nel 492 a.C. Due anni dopo il re Dario inviò un’altra flotta che sbarcò nella baia di Maratona. Gli Ateniesi inviarono a combattere 10.000 opliti e dopo una dura battaglia l’esercito Persiano fu costretto a ritirarsi. La vittoria di Maratona fu motivo di vanto e gloria per Atene e i suoi soldati uccisi divennero il simbolo della libertà.

Prima guerra persiana: riassunto

SECONDA GUERRA PERSIANA: RIASSUNTO

La seconda guerra greco-persiana. I persiani non si erano rassegnati alla sconfitta di Maratona e avevano subito iniziato i preparativi per riprendere le ostilità contro la Grecia, che vennero intensificati dopo la morte del re Dario, dal figlio Serse. Questa volta si trattava di una campagna imponente: gli eserciti avanzavano attraverso la Tracia, la Macedonia e la Grecia settentrionale, mentre la flotta procedeva lungo le coste. Quando i Greci ebbero notizia di quanto stava avvenendo, diedero vita alla Lega panellenica. L’alleanza tra Sparta e Atene fu confermata e molte polis si unirono alla lotta.
All’arrivo dell’esercito di Serse, i popoli che abitavano la Grecia settentrionale si arresero. Anche la difesa della Grecia centrale non fu preparata bene e così l’esercito persiano travolse un contingente di militari schierati al passo delle Termopili: il re spartano Leonida fece allontanare la maggior parte dei suoi soldati e si sacrificò nell’ultima difesa con poco più di trecento Spartiati. Passate le Termopili, i Persiani raggiunsero Atene, del tutto indifesa. L’arconte Temistocle convinse la popolazione ad abbandonare la città e a rifugiarsi nell’isole di Salamina e di Egina,
mentre egli si appostava con una grande flotta nello stretto di Salamina. I persiani entrarono in Atene e la diedero alle fiamme. Nel settembre del 480 a.C. le navi ateniesi attaccarono di sorpresa la flotta nemica. Il disastro persiano fu totale: Serse fu costretto a ritirarsi da Atene e ad affidare il comando dell’esercito a Mardonio.