Hitler e la manipolazione delle coscienze: tesina

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Tesina svolta sull'organizzazione del totalitarismo tedesco: Hitler e la manipolazione delle masse (2 pagine formato doc)

HITLER E LA MANIPOLAZIONE DELLE COSCIENZE

Hitler e la manipolazione delle coscienze. Dalla nomina di cancelliere del 1933, Hitler impiegò soli sei mesi per compiere la svolta in senso totalitario dello stato tedesco.

In breve tempo ottenne i pieni poteri dal parlamento, annullò ogni garanzia costituzionale, ogni libertà e ogni possibilità di dissenso politico. Cancellò sistematicamente ogni opposizione.
A metà del 1934 lo STATO TOTALITARIO NAZISTA era costituito.
Hitler incarnava il potere in ogni settore, era l’unica fonte del diritto e disarticolò le strutture tradizionali (burocrazia e governo) con la creazione di centri di potere fedeli al partito e in particolare a Hitler stesso.
Hitler si servì inoltre di sistemi repressivi (SS e Gestapo).

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MANIPOLAZIONE DELLE MASSE: TESINA

E’ chiaro che un tale sistema totalitario dovesse agire contemporaneamente anche sulle coscienze dei tedeschi, manipolandole al fine di ottenere sempre più consensi (forzati o meno). Si trattò di irregimentare la popolazione, e in particolare il regime faceva leva sui giovani.
Il nazismo si fondava su un rapporto diretto e sull’identificazione tra uomo con potere carismatico, capo e le masse: non si servì solo del terrore ma coinvolse e mobilitò le masse nella sua opera. Al potere coattivo del terrorismo si aggiunse il potere di attrazione di una martellante propaganda condotta per mezzo della radio, della stampa, del cinema, del controllo sulle scuole e sui ragazzi per annunciare la rinascita nazionale della Germania.

SCUOLA - Il regime nazista si pose come uno dei principali obbiettivi quello dell'indottrinamento dei giovani. Così facendo il III Reich si assicurava non solo il futuro, ma l'interpretazione del passato. Ovviamente, tutta la storia del popolo tedesco e dell'Europa vennero visti attraverso il messaggio "salvifico" del nazismo, unica forza in grado di sconfiggere il marxismo e l'influenza dell'ebraismo nel mondo.

La scuola si rivelò un terreno fertile per la propaganda nazista, e ben poche resistenze si registrarono all'interno della dirigenza scolastica.
Le prime vittime furono, ovviamente, insegnanti di origine ebrea, poi i "dissidenti" e infine le donne sposate.
Come era avvenuto per ogni categoria professionale, il partito nazista non perse tempo a fagocitare ogni membro in un'unica associazione. Venne creata infatti l'Associazione Nazista degli insegnati.
Gli studenti, fin anche dalle elementari, vennero selezionati secondo una logica meritrocatica e la razza. Bambini e ragazzi dovevano portare e bruciare i libri considerati "sgraditi", o a portarli al riciclaggio, dove si sarebbero trasformati in testi "adatti". I vecchi sussidiari vennero sostituiti da libri sulla vita del Führer, racconti a fumetti di stampo antisemita.

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HITLER E LA MANIPOLAZIONE DELLE MASSE

Seguendo le direttive del Führer, la ginnastica divenne l‘attività scolastica principale.
Le ore dedicate ad essa vennero più che raddoppiate, a scapito di quelle dedicate a materie come la religione, la storia dei paesi in cui non veniva parlata la lingua tedesca e, ovviamente, la letteratura, considerata un'espressione artistica pericolosa perché legata alla libertà di pensiero e dominata dalla presenza di autori ebrei.
Per passare agevolmente un esame di qualsiasi tipo bastava imparare con dovizia le teorie sulla superiorità della razza ariana, sull'inferiorità di quella ebrea e slava, le teorie biologiche naziste e quelle sui miti del nord.

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CONTROLLO SUI GIOVANI - Il fine ultimo del nazismo, però, consisteva nel completo controllo delle giovani menti, non solo tra le quattro mura scolastiche, ma anche al di fuori, per tutto il resto della giornata. Un'attenta politica di omologazione venne condotta attraverso le numerose associazioni giovanili, le quali si assumevano compiti in fondo divertenti per i ragazzi, come campi estivi, attività sportive, feste e manifestazioni.
La principale associazione di partito fu la celebre Gioventù Hitleriana, nelle cui file il giovane tedesco sarebbe cresciuto nel culto di Hitler e del partito.