L'ideologia e la cultura nell'età di Augusto: riassunto

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Ideologia e cultura nell'età di Augusto: la storia di Ottaviano, le sue opere per promuovere la cultura, il classicismo augusteo e il nuovo sistema di generi, il circolo di Mecenate ed altri (3 pagine formato doc)

ETA' DI AUGUSTO

Ideologia e cultura nell'età di Augusto.

Ottaviano giunge a Roma nel 44, in circa 13 anni elimina gradualmente tutti gli avversari, l’ultimo fu Antonio ad Azio nel 31. Per governare uno stato immenso e complesso deve innanzitutto conferire legittimità al proprio governo: ripristina la repubblica (restitutio res publicae), senato e comizi presentandosi come salvatore dello Stato.

CARICHE DI AUGUSTO

Conserva il titolo di imperator e di princeps senatus (vota per primo nei senatus consulta), gli viene accordato l’imperium proconsulare (controlla direttamente Gallia, Spagna, Siria e l’Egitto amministrato da un praefectus).
Fu proclamato per la prima volta Augustus (venerabile, sacro), pare derivi da augurium e augere per indicare la sua preminenza anche in ambito religioso. Era colui che accresceva lo Stato.

Con il termine auctoritas gli si  attribuiva potere carismatico. Dunque ufficialmente non aveva poteri eccezionali, ma la sua superiorità era garantita dalla protezione degli dei Divi filius.

Augusto e Commodo: schema

LA CULTURA NELL'ETA' DI AUGUSTO

Il mese Sextilis (primo consolato) cambiò nome in Augustus come Quintilis in Iulius per Cesare. Ottenne la tribunicia potestas che garantiva l’involiabilità della persona e il diritto di veto in Senato nel 23. Nel 12 divenne pontifex maximus, nel 2 pater patriae. Affermerà poi di aver salvato la libertas e di aver restaurato le forme del potere tradizionale. Roma si faceva monarchica mantenendo formalmente la repubblica.
Riorganizza l’impero sul piano interno ed esterno. Attua una politica misurata ed accorta che privilegia  i trattati e valorizzava l’importanza dell’impero. Ottiene stabilità ai confini e affida la imprese militari ai membri della famiglia e della corte (pacificazione Spagna, conquista Rezia, Norico, Vindelicia, Mesia e Pannonia; compromesso con i Parti). I confini furono sistemati lungo l’Eufrate, il Danubio e l’Elba (ripiegato poi sul Reno). Fece spedizioni in Etiopia e in Arabia Oceano Indiano.

RIFORME DI AUGUSTO

Pax per lui significava securitas: fine guerre civili,sicurezza, certezza del diritto benessere e prosperità economica.
Politica sociale moderata, all’insegna dell’eqiulibrio  e della concordia: alla nobiltà restituisce in parte gli antichi privilegi; i cavalieri possono far carriera con uffici come praefectus praetorio e annonae; la plebe ottiene periodiche largizioni e spettacoli; gli schiavi fuggiti vengono restituiti ma a condizione di un migliore trattamento. In campo amministrativo si forma un corpo di funzionari consistente basato sull’ordine equestre. L’aristocrazia gentilizia detiene il primato nell’ordine sociale.

IL PRINCIPATO DI AUGUSTO

Res gestae Divi Augusti è un breve testo in cui Augusto sintetizza la sua politica e ideologia. E’ stato scritto negli ultimi anni di vita, fu poi inciso nel bronzo ed esposto nelle maggiori città dell’impero con la traduzione greca. E’ suddiviso in 35 capitoli e si presenta come un’autobiografia celebratoria , un testamento politico e un resoconto del suo operato dal 44 e un elogium. Stile asciutto e conciso, vuole lasciare alla storia la testimonianza del salvatore della repubblica. Pone l’accento sulla legittimità del suo potere (dei, senato e popolo). Conferisce solennità agli eventi e li dispone in modo coerente ed organico. Si rappresenta in modo sacrale.