Impero Macedone e le conquiste

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appunti riguardanti l'impero macedone e le sue conquiste (2 pagine formato pdf)

Impero Macedone e le conquiste - Le polis dell’antica Grecia, dopo veri trntativi egemonici, caddero in una crisi sociale, politica ed economica che favorì la loro caduta, causata dai macedoni.

Questo regno per secoli rimase un piccolo territorio a nord della Grecia; esso era basato su un’organizzazione politica monarchcica e arcaria, nella quale gli aristocratici avevano il potere di eleggere il re. Nel 359 a.C. venne eletto Filippo II il quale rafforzò notevolmente lo stato e creò la potente falange macedone. Attraverso questo nuovo potere militare, la Macedonia iniziò il suo espansionismo nel 357 a.C.
verso sud-est. Inizialmente s’impadronì della città costiera di Anfipoli per lo sfocio sul mar Egeo e successivamente conquistò anche il Pangeo per le sue miniere d’oro e parte della Tracia.

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Qualche anno dopo si approffittò di uno scontro tra le polis greche di Tebe e Frocide. L’impero macedone entrò in guerra a favore dei tebani, mentre i focesi erano alleati con Sparta e Atene. Filippo riuscì a vincere questa guerra, imponendosi come alleato tra le polis. Demostene, uomo politico di Atene, si accorse del grande potere che possedevano i Macedoni; riuscì a creare un’alleanza tra varie città-stato di Atene e nel 338 a.C. a Cheronea ebbe luogo lo scontro tra le polis greche e l’impero macedone, che ne uscì vittorioso. Fu così che l’indipendenza delle città-stato greche ebbe fine: nonostante Filippo concesse loro una certa autonomia, allo stesso tempo erano obbligate a mandare rinforzi militari oltre al fatto di essere entrare nella monarchia macedone.

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