L'Inghilterra Vittoriana

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Appunti sull'Inghilterra Vittoriana. La regina Vittoria (l8l9-l90tl) salì al trono del Regno Unito nel 1857, a soli diciotto anni e regnò per ben 65 anni. La sua personalità schiva e la sua morale rigorosa segnarono per l'lnghilterra un'epoca, l'età vittoriana (1831-1901) (2 pagine formato doc)

L'Inghilterra Vittoriana - L'ETA VITTORIANA.

L'Inghilterra vittoriana. La regina Vittoria (l8l9-l90tl) salì al trono del Regno Unito nel 1857, a soli diciotto anni e regnò per ben 65 anni. La sua personalità schiva e la sua morale rigorosa
segnarono per l'lnghilterra un'epoca: l’«età vittoriana» (1831-1901).
L'Inghilterra vittoriana era un paese di grande prosperità economica, di stabilità politica, di pace sociale e di sviluppo. Era la maggiore potenza coloniale del mondo con un impero che nel 1900 contava circa 400 milioni di persone: più di un quarto della popolazione mondiale.
l.o sviluppo industriale superava quello degli altri paesi europei con un numero di addetti nel settore pari all'incirca alla metà della popolazione attiva.

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La produzione di ferri e carbone si avvicinava alla metà di quella prodotta nel mondo intero.
L'Inghilterra aveva la rete ferroviaria più sviluppata d'Europa e una flotta mercantile di gran lunga superiore a quella degli altri paesi. Londra era il centro finanziario e commerciale di riferimento per tutti gli Stati europei. ll paese aveva la popolazione più alfabetizzata e le istituzioni politiche più libere d'Europa.
Gli lnglesi avevano un tenore di vita decisamente superiore agli altri. La borghesia dell'età vittoriana, la cosiddetta «classe media», elaborò un modello di vita che diventò lo stile borghese per eccellenza. Laboriosità, moderazione, rispettabilita, uniti al culto del lavoro e all'orrore per lo spreco del denaro, furono i valori dominanti alla fine dell’Ottocento.

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La stabilità politica - Gli anni tra il 1870 e il 1914 furono anni di stabilita politica per l'lnghilterra anche se i progressisti Whigs e i conservatori Tories si alternarono alla guida del paese.
l cambiamenti non si tradusserti mai in inversioni di rotta brusche: sia gli uni che gli altri governarono all'insegna del liberalismo,condividendo gli orientamenti di fondo riguardo alle riforme sociali e alla politica coloniale; entrambi dovettero confrontarsi con la questione operaia e con quella irlandese.
Gladstone (l809-l898), leader liberale, e Disraeli (1804-1881), leader conservatore, furono i protagonisti della politica inglese fino al 1886. In questo contesto, si aprì per il paese una lunga stagione di riforme e di progressiva democratizzazione della vita politica che portò a un’importante riforma elettorale nel 1885: il suffragio venne esteso a tutti i cittadini maschi con famiglia a carico.

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