L'Italia nel secondo dopoguerra: il periodo della ricostruzione

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L'Italia nel secondo dopoguerra, gli anni della ricostruzione: riassunto (1 pagine formato txt)

L'ITALIA NEL SECONDO DOPOGUERRA IL PERIODO DELLA RICOSTRUZIONE

Italia: Gli anni della ricostruzione.

I PROBLEMI DEL DOPOGUERRA. L'Italia usci dalle guerra stremata e piena di rovine: nelle grandi città era tutto da ricostruire e le vie di comunicazione erano danneggiate.

Dalla fine della guerra l'Italia fu colpita da una pesante inflazione i prezzi aumentarono di venti volte e la svalutazione della lira rendeva quasi impossibile la ripresa.

Il paese era diviso in tre parti:

- i primi che avevano combattuto contro il fascismo, gli antifascisti e i partigiani volevano completare il rinnovamento dell'Italia cambiando anche le istituzioni cioè le leggi fondamentali del Paese e gli organi di governo;

- poi c'erano quelli che avevano appoggiato il fascismo, loro temevano un cambiamento radicali;

- molti invece contrari al fascismo ma moderati vedevano con timore cambiamenti della società.

L'Italia nel secondo dopoguerra: riassunto

ITALIA NEL SECONDO DOPOGUERRA RIASSUNTO

C'era una differenza anche tra un nord più industrializzato e un sud prevalentemente agricolo.

Inoltre il sud essendo stato liberato prima dagli Alleati non ha avuto modo di opporsi al fascismo, erano quindi favorevoli alla monarchia.

Al nord il movimento partigiano ha avuto modo di insediarsi e molti pensavano che la lotta contro il fascismo dovesse portare cambiamenti sociali oltre che politici.    

Nel 1945 fu istituito il governo presieduto dal comandante partigiano Ferrucico Parri, fu compiuto cosi un passo decisivo per la costruzione di un Italia più giusta.

STORIA DELL'ITALIA NEL SECONDO DOPOGUERRA: IL REFERENDUM ISTITUZIONALE

Il 2 giugno 1946 gli italiani votarono tra repubblica e monarchia.

In Italia si ricore al referendum per far fare al popolo una decisione importante questa volta e fu la prima volta in Italia votarono anche le donne.

Quasi 13 milioni andarono a favore della Repubblica, quasi 11 milioni andarono invece a favore della monarchia.

Al sud prevalsero i voti monarchici a nord invece i voti repubblicani.

Umberto 2° andò in esilio e terminò cosi la dinastia dei Savoia in Italia

L'ASSEMBLEA COSTITUENTE

Oltre al referendum istituzionale si svolsero le elezioni politiche che dovevano eleggere un assemblea costituente.

L'assemblea costituente aveva il compito di preparare le leggi e i principi fondamentali della Repubblica.

I partiti  presentarono una lista di candidati e gli italiani poterono finalmente votare liberamente.

I voti andarono soprattutto a: La Democrazia Cristiana (DC), il Partito Socialista Italiano (PSI), il Partito Comunista (PCI) altri partiti ebbero invece un numero più basso di elettori.

La costituente elesse il capo provvisorio dello stato: il liberale Enrico De Nicola che stese il testo della costituzione ad essa contribuirono tutti i partiti che avevano combattuto il fascismo.

La Costituzione della Repubblica Italiana entrò in vigore nel 1° gennaio 1948.

L'ITALIA DOPO LA SECONDA GUERRA MONDIALE RIASSUNTO

LA GUERRA FREDDA E L'ITALIA. La guerra fredda provocò una rottura dell'unità di governo fra i partiti moderati e quelli di sinistra.

La DC aveva interessi e tradizioni liberali e democratiche simili a quelli di Francia, Inghilterra e Stati Uniti.

Il PSI e il PCI avevano invece avevano come modello il regime socialista della Russia.

La DC era guidata da Alcide De Gasperi.

Nelle elezione del 1948 che si svolsero in un clima acceso la DC usi ampiamente vittoriosa.

De Gasperi fu presidente del consiglio fino al 1953.