L'Italia unita

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Ampia relazione sui fatti accaduti in Italia nel 1848 e dopo.(4 pagine, formato word) (0 pagine formato doc)

Problemi e contraddizioni che emergono in seno alla società italiana dopo il raggiungimento dell'unità Giovanna Pertile Considerazioni sull'unità d'Italia.
Dopo il '48 l'Austria era tornata in possesso del Lombardo - Veneto, la repressione di tutti gli stati italiani fu durissima. In Piemonte Vittorio Emanuele II, diede un impronta liberale nella monarchia dei Savoia: non ritirò la costituzione lasciata da Carlo Alberto, nominò primo ministro Camillo Benso conte di Cavour. Egli seppe proporre un riforma che poteva contare ampiamente sull'appoggio della classe dirigente piemontese. Nel 1854 era scoppiata la guerra di Crimea: Francia e Inghilterra alleate alla Turchia, combattevano contro la Russia, che tentava di espandersi nella penisola balcanica.
Cavour offrì l'alleanza del Piemonte alle grandi potenze. Partecipando alla guerra il Piemonte era stato ammesso al tavolo delle trattative come alleato della Francia e dell'Inghilterra. La pace fu firmata nel1956 al congresso di Parigi, Cavour ottenne che una seduta fosse dedicata espressamente discutere il problema italiano: egli poté sostenere che la repressione dei governi reazionari e la politica dell'Austria erano i veri responsabili dell'inquietudine rivoluzionaria. Nel Lombardo - Veneto la situazione economica era soddisfacente, l'agricoltura era stata modernizzata, la classe dirigente era attiva e interessata ai miglioramenti, l'amministrazione austriaca aveva portato ad un benessere generale. I ducati di Parma e Modena, e il granducato di toscana avevano un'agricoltura fiorente, ma erano disinteressati agli sviluppi economici. Nello stato pontificio e il regno delle due sicilie, l'agricoltura era arretrata, le manifatture esistenti non erano state potenziate, erano stati introdotti il servizio postale e qualche tratto di ferrovia, la sottomissione era più dura rispetto ai territori dell'Austria. L'unificazione italiana fu resa possibile da due condizioni internazionali, l'indebolimento dell'Austria e della Russia, due potenze conservatrici, in seguito alla guerra di Crimea e dall'ascesa di Napoleone III, che mira a recuperare un ruolo egemonico per la Francia facendo leva sulle rivendicazioni delle nazionalità oppresse. Luigi Napoleone Bonaparte prima presidente nel 1851, e successivamente imperatore, voleva riportare la Francia in primo piano sulla scena europea, si mire in una posizione di antagonismo con la potenze della santa alleanza, si scontro con la Russia nella guerra di Crimea. Napoleone III per l'aiuto concesso gli da Cavour, promise di soccorrerlo in caso di attacco austriaco e chiese Nizza e la Savoia, in cambio dell'Italia settentrionale. La proclamazione dell'unità d'Italia risale al marzo 1861. Dopo la spedizione garibaldina che consegnò al Re Vittorio Emanuele II il potere sui territori aggiunti al Regno Sabaudo, quel giorno il parlamento proclamò il Savoia Re d'Italia. Tuttavia il processo di integrazione incontrò degli ostacoli, primo la questione dell'instabilità politica