Legittimazione del potere: definizione

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Descrizione dei vari pretesti di legittimazione del potere nella storia, con definizione, da Machiavelli a John Locke (2 pagine formato doc)

LEGITTIMAZIONE DEL POTERE: DEFINIZIONE

La legittimazione del potere.

Per essere rigorosi il concetto di stato dovrebbe essere usato solo dopo il 1800. Il primo a usare il temine fu Macchiavelli, nel suo trattato politico "Il principe". Macchiavelli è considerato l'iniziatore della politica moderna, poiché separa politica e morale. La famosa frase "il fine giustifica i mezzi", fu scritta proprio da lui, che voleva dimostrare che al fine di un buon governo è tutto lecito.
Per scrivere il suo trattato Macchiavelli si ispira a un personaggio realmente esistito Cesare Borgia, che aveva rubato agli altri politici ma che però era un buon governatore.
Cesare Borgia rappresenta, agli occhi di Niccolò Macchiavelli, il politico moderno che pur di riunire tutti i ducati e i principati sotto un unico impero è disposto a compiere degli atti immorali. 

Machiavelli. biografia e opere

POTERE LEGITTIMO

Oggi il problema dello stato passa attraverso la legittimazione del potere. Durante i secoli si sono adottati principalmente tre modi per legittimare il proprio stato:
1.    Volontà
2.    Natura
3.    Storia
Volontà
La volontà può venire dall'alto o dal basso: se viene dall'alto abbiamo un potere teocratico (teo=Dio cratos=potere), se viene dal basso abbiamo una democrazia (demos=popolo cratos=potere). Esistono vari tipi di democrazie, in quelle della Grecia antica solo gli uomini potevano votare, in quelle moderne è tutto scritto e formale. Esiste però un altro tipo di democrazia, detta democrazie plebiscitaria, in cui non ci si appella formalmente al popolo, ma solo attraverso grandi discorsi fatti alle piazze in cui si chiede solo un consenso alla folla e non di esprimere una reale preferenza. Questo tipo di democrazie era usato molto nei primi anni del fascismo, in quanto il duce aveva una grande capacità dei tenere sul filo del rasoio la folla e di piegarla al suo volere.
Gustav Le Bon ha scritto un libro in cui tratta i fenomeni socio-psicologici che avvengono in occasioni di questo tipo. Le Bon afferma che la psicologia di una folla va studiata in modo diverso da come si farebbe coi singoli individui, perché in gruppo si ha un abbassamento del livello intellettuale e morale: quando si è in massa non si ragiona più tanto e si è disposti a compiere atti che da soli non si compirebbero mai perché si considera la colpa meno personale.

Giusnaturalismo: riassunto

POTERE LEGITTIMO: SIGNIFICATO

Natura. Per studiare questo aspetto è nata una corrente filosofica chiamata "giusnaturalismo".
Il gius naturalismo è una filosofia di teoria politica che si diffonde nel 600 che tratta del diritto naturale. Questa linea di pensiero nasce per prima nei Paesi Bassi. La natura può essere intesa come forza o come ragione, ed è a questa che si rifanno i gius naturalisti.