Luigi XIV e l'assolutismo francese

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Riassunto breve sul regno di Luigi XIV: struttura sociale, terzo Stato, assolutismo francese, Reggia di Versailles, rapporti tra Stato e Chiesa e gestione finanziaria (7 pagine formato doc)

ASSOLUTISMO FRANCESE

Assolutismo francese. In Francia l’assolutismo prevale per 4 motivi:
- Il re si è sempre presentato come teocratico dando un’immagine divina di se
- C’era un rapporto strettissimo tra chiesa e stato (ad esempio la cattività avignonese; il re si distacca dalla chiesa romana e sceglie lui un Papa)
- Le famiglie nobili si facevano guerra tra di loro ed erano incapaci di accordarsi per scendere a patti con il re il quale ne traeva vantaggi
- Il parlamento francese chiamato “Stati generali” aveva un valore quasi nullo

STRUTTURA SOCIALE
In Francia c’era una struttura sociale molto meno dinamica rispetto a quella inglese, ma allo stesso tempo era molto più evoluta di quella di altri stati.
Si è soliti chiamarla con il nome di “Ancien regime” perché si è mantenuta per quasi 500 anni conservando radici feudali: è molto simile a quella creata da Alberone nel 1100 con la divisione tra Oratores (chi pregava), Bellatores (chi combatteva) e Oratores (chi lavorava).
Infatti la società era divisa in 3 ordini (non era divisa in base al guadagno, era una divisione di tipo giuridico, cioè in base alla provenienza di famiglia): clero, nobiltà e terzo stato; su 20 milioni di abitanti, 19,5 appartenevano al terzo stato, il 5% rimanente era diviso tra clero e nobiltà.
Clero e nobiltà avevano il controllo sull’assemblea (le poche volte che si riuniva) infatti si votava per ordine quindi erano sempre 2 contro 1.
Le 2 classi più agiate spesso (in determinate aree geografiche) non rispettavano il diritto positivo (imposto dallo stato) ma usavano la consuetudine, cioè un diritto privilegiante che si autopromulgavano, il quale riguardava soprattutto il fisco.

L'età dell'assolutismo in Europa: riassunto

ASSOLUTISMO FRANCESE: RIASSUNTO BREVE

CLERO: Era l’ordine più importante e vantava una grande presenza sul territorio; esistevano 3 tipi di clero:
- Clero secolare: era il vertice della chiesa rappresentato da cardinali e vescovi
- Clero regolare: era contraddistinto dagli ordini monastici e da chi seguiva la “regola”
- Clero popolare: erano i preti, che aiutavano la gente e non erano corrotti
Essendo l’ordine più importante godeva di numerosi privilegi che potevano essere di diversi tipi:
- Reali: che consistevano in privilegi fiscali attraverso il non pagamento delle tasse
- Locali: che consistevano nell’impossibilità di essere arrestati dentro ai luoghi sacri
- Personali: Che consistevano nell’essere giudicati da tribunali ecclesiastici

NOBILTA’: Era il secondo ordine; poteva essere di 2 tipi
- Nobiltà di spada: è la più antica e gode di moltissimi privilegi essendo la nobiltà alta
- Nobiltà di toga: è più recente, il suo titolo viene comprato o acquisito per meriti di lavoro; nasce con Enrico IV a cui occorreva molta burocrazia, ma con il passare del tempo è aumentata formando una vera e propria casta.
La nobiltà anche se veniva dopo il clero, era l’ordine che godeva di più privilegi essendo il più blasonato dalla gente
-Potevano portare la spada
-Venivano giudicati dal tribunale dei pari
-Non pagavano le tasse
-Potevano assumere le cariche politiche o militari più importanti
-Avevano i posti riservati durante spettacoli e assemblee
-Spesso usavano schiavi abusando della mancanza di un diritto civile

Nel ‘600 però si viene a formare moltissima “plebe famigliare”(ossimoro), cioè famiglie ricche decadute fino a raggiungere i livelli della plebe.

I motivi di questa crisi sono molteplici
- L’intraprendenza della borghesia
- L’endogamia, cioè l’unione solo di nobili e il rifiuto di sposare borghesi
- L’accentramento del potere nelle mani del re
- La pratica del fide commesso che consisteva nel passaggio del patrimonio con
annessi debiti al primo figlio maschio, il quale non poteva dividerlo ne vendere solo
una parte di terreni.

Assolutismo francese nel 600: riassunto

ASSOLUTISMO FRANCESE: SIGNIFICATO

TERZO STATO: Era l’ordine meno importante ma anche il più numeroso, infatti comprendeva il 95% della popolazione.
Era molto eterogeneo, infatti comprendeva medio-alta borghesia, artigiani, liberi professionisti, medi proprietari terrieri, salariati e contadini..
Come gli altri ordini anche nel terzo stato c’è una divisione
- Di campagna: erano circa i ¾, comprendevano contadini e piccoli proprietari terrieri; era il gruppo che doveva pagare più tasse: allo stato, alla chiesa(decime) e gli affitti ai signori(canoni).

I contadini guadagnavano solo per la sussistenza e il loro livello di
istruzione era quasi nullo.
- Di città: in città c’era molto inurbamento(affollamento) che portava alla violenza e al vagabondaggio; per questo vengono creati ospizi e camere del lavoro per l’assistenza. La povertà era numerosa ed era affiancata al grandissimo sfarzo dell’aristocrazia.

Sia in campagna che in città poi si trovava la borghesia, che aveva un buon tenore di vita e si basava molto su ideali quali intraprendenza, merito, profitto, ambizione e investimenti; questi valori però spesso erano disattesi per gli ostacoli messi dalle famiglie nobili (che ad esempio non gli lasciavano il lasciapassare per i commerci).

L'assolutismo di Luigi XIV: tema

LUIGI XIV E L’ASSOLUTISMO

Luigi nasce nel 1639; quando il padre muore ha solo 4 anni, ma essendoci l’assolutismo il potere passa comunque nelle sue mani e viene gestito dalla madre Anna d’Austria e dal primo ministro Mazzarino.
La morte di Mazzarino nel 1661 segna l’effettiva salita di Luigi al trono che rimarrà suo per 54 anni; un regno cosi lungo gli permetterà di ottenere enormi risultati.
Luigi XIV viene chiamato “Re Sole” perché si pensava fosse stato illuminato da Dio; infatti per concentrare sempre di più il potere nelle sue mani ritorna alla teocrazia.
Lo stato si configura completamente nel Re, c’è quasi una sovrapposizione, per questo spesso Luigi diceva “L’Etat c’est moi!”
Era il Re che doveva chiedere consigli: chi dava un consiglio non richiesto rischiava la condanna a morte.