Il millenarismo: significato e storia

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Significato e storia del millenarismo, ossia quella dottrina escatologica presente nel cristianesimo primitivo (1 pagine formato txt)

MILLENARISMO: SIGNIFICATO

Il millenarismo.

Con il termine di "millenarismo" ci si riferisce a quella dottrina escatologica, presente nel cristianesimo primitivo e poi variamente ripresa fino ai nostri giorni, riguardante un supposto regno messianico di Cristo sulla Terra, della durata di mille anni, destinato ad attuarsi tra una prima resurrezione dei morti, riservata ai beati, e una seconda resurrezione, seguente al Giudizio universale. Il millenarismo ha le sue radici nel messianismo ebraico, e si caratterizza specialmente per la sua credenza in un regno visibile di Cristo, distinto dall'eterna beatitudine, e in una doppia resurrezione.
L'attesa della prossima fine del mondo e del ritorno di Cristo, diffusa nel cristianesimo primitivo, non basta dunque a configurare un vero e proprio millenarismo.

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MILLENARISMO: STORIA

La dottrina millenaristica, fondata sull'interpretazione letterale di un passo dell'Apocalisse (20, 1-3), dove si parla di un regno terreno dei giusti risorti con Cristo, successivo a una prima sconfitta di Satana, ha avuto varie sfumature: in particolare si può distinguere un millenarismo carnale, accentuante il godimento dei beni temporali nell'età messianica, e un millenarismo spirituale. Quest'ultimo si riscontra nella L ettera di Barnaba, e specialmente in Papia di Gerapoli, da cui passò in sant'Ireneo. Se ne riscontrano tracce profonde anche in san Giustino, in Tertulliano, in Ippolito, in Lattanzio e in altri Padri, presso i quali il ricorso alle dottrine millenaristiche servì a ribadire, contro le interpretazioni platoniche e gnostiche, la reale umanità di Cristo e l'effettiva resurrezione della carne. Il millenarismo fu invece combattuto da Origene e sulle sue orme da sant'Agostino, mediante una interpretazione allegoristica e spiritualistica dell'Apocalisse.

IL MILLENARISMO E LA STORIA MEDIEVALE

Il millenarismo primitivo, considerato peraltro un errore, non un'eresia, si andò esaurendo nei secc. IV-V, salvo a ripresentarsi, in forme mutate, in altri periodi della storia del cristianesimo: il regno messianico fu infatti interpretato a più riprese come trionfo e manifestazione di una Chiesa spirituale, non più gerarchica, e purificata da ogni contaminazione terrena. In questa direzione si può parlare di millenarismo a proposito di certe dottrine escatologiche medievali (gioachinismo, francescanesimo spirituale), in certe correnti della Riforma protestante, come gli anabattisti del XVI sec., o alcune sette anglosassoni dei secc. XVII e XVIII (shakers, mormoni), e infine in certi epigoni del giansenismo del XVIII e XIX  sec. Con l'avvicinarsi dell'anno 2000, si è moltiplicata la predicazione di stampo millenarista da parte di nuovi e originali movimenti religiosi: recenti studi di sociologia indicano che un americano su cinque abbraccia una qualche credenza millenarista.