Mitologia egizia

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Breve descrizione della mitologia egizia (2 pagine formato doc)

Per mitologia egizia si intende l’insieme delle credenze costituenti la religione dell'antico Egitto, che influì particolarmente sull'evoluzione della cultura. Secondo la mitologia egizia, originariamente esisteva solo l'oceano; ma Ra, il Sole, nato da un uovo apparso sulle acque, generò quattro figli.
Due di essi, Gheb e Nut, generarono due figli, Seth e Osiride, e le figlie Iside e Nefti. Osiride privò Ra del dominio sul cosmo, ma venne ucciso e fatto a pezzi da Seth; Iside, sua sposa e sorella, ne ricompose il corpo, aiutata dal dio Anubi, restituendogli la vita con potenti incantesimi; Osiride divenne così re dei morti e Horus, figlio di Osiride e Iside, sconfisse Seth in battaglia e divenne re della Terra. Dal mito della creazione derivarono le enneadi (formazioni di nove divinità) e le triadi (padre, madre e figlio), che includevano le divinità locali minori; l'enneade più importante rimase la numerosa stirpe di Ra, adorata a Eliopoli, centro dell'adorazione del Sole nel mondo egizio. Gradualmente, esse si fusero in un’unica e ramificata enneade che, oltre alle divinità già citate, comprendeva anche il dio Ptah.
L'importanza di ogni triade o enneade aumentava in rapporto alla rilevanza politica delle località nelle quali essi venivano adorati. Gli dei egizi venivano rappresentati con busti umani e teste di uomini (antropomorfismo) o di animali (zoomorfismo), che rappresentavano talvolta i tratti della divinità: in caso contrario le caratteristiche degli dèi venivano espresse per mezzo di simboli. Legata al forte “fenomeno” dello zoomorfismo vi era inoltre la pratica della zoolatria, cioè della venerazione diretta di alcuni animali, ai quali dopo la morte veniva data una degna sepoltura: cani, gatti, serpenti, coccodrilli. A partire dal Medio Regno il culto di Ra divenne religione di stato e la divinità venne gradualmente assimilata alla figura di Ammone, fino a diventare il dio Amon-Ra. Il faraone Amenofi III ribattezzò il dio Sole con il nome di Aton; suo figlio e successore, Amenofi IV, proclamò Aton unico vero dio, mutando il proprio nome in Akhenaton ("Aton è soddisfatto"), perseguitando i sacerdoti di Ammone. Pur esercitando una grande influenza sull'arte e sul pensiero del suo tempo, il culto monoteistico di Akhenaton non sopravvisse e l'Egitto tornò, dopo la sua morte, all'antico politeismo.