Il modello spartano e ateniese

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Il modello spartano Il modello spartano I Dori giunsero in Laconia via terra durante il V sec a.C.
Colonizzarono la pianura e la collina. Vicino al fiume Eurota, le popolazioni gia stabilite si unificarono a scopo politico-difensivo; processo chiamato sinecismo, e nacque Sparta. L'economia si basava sull'agricoltura, l'allevamento e l'artigianato, che teneva vivo un grande commercio con l'Oriente. Sparta aveva una grossa necessità di terre fertili e questo la spinse ad attuare una politica di espansione su tutto il Peloponneso. Dopo aver risolto i problemi Sparta costituì una lega, la Lega peloponnesiaca, una confederazione di città legate a Sparta con trattati di tipo militare. Le città rimanevano indipendenti da Sparta e non dovevano nessun tributo.
A esse era richiesto aiuto militare e riconoscimento del comando supremo di Sparta in caso di guerra. I membri della lega partecipavano tramite rappresentante alle assemblee federali. Il sistema sociale spartano era una struttura oligarchica piramidale, le classi erano blocchi fortemente gerarchizzati e chiusi. Al vertice della piramide c'era la classe degli spartiati , costituita da conquistatori acheo-dorici, che avevano preso agli indigeni le terre. Gli spartiati erano gli unici a godere veramente dei diritti civili e politici. In posizione intermedia c'erano i perieci, cioè abitanti di luoghi liberi ma sottomessi a Sparta. Godevano dei diritti civili ma non di quelli politici. Potevano possedere terreni e commerciare. Avevano l'obbligo di prestare servizio militare come opliti. Al gradino più basso c'erano gli iloti, gi indigeni trasformati in schiavi, erano sostanzialmente servi della gleba. Non godevano ne di diritti civili ne di diritti politici. L'ordinamento dello stato era fatto risalire ad un personaggio storico e leggendario: Licurgo. Infatti l'istituzione di Sparta è frutto di un lungo e graduale processo di formazione. La diarchia (2 re) era singolare ed esclusiva e rappresentava un indebolimento dell'istituto monarchico.il potere deliberativo era in mano all' Apèlla, l'assemblea popolare a cui potevano partecipare tutti gli spartiati sopra i 30 anni. Essa votava le proposte di legge presentate dai magistrati. Non aveva potere d'iniziativa. La Gherusia era un organo numericamente più ristretto presieduta dai due re, era composta da 28 membri oltre i 60 anni. Formulavano le proposte di legge, esercitavano il potere giudiziario. Godevano del diritto di veto nei confronti delle decisioni dell'Apèlla. Gli efori erano 5 e venivano eletti dall'Apèlla. La carica aveva durata annuale. Gli efori avevano potere censorio, ovvero si occupavano del morale e la disciplina dei cittadini. Comandavano la polizia dello stato. Acquistarono anche un grande potere d'iniziativa: convocava l'Apèlla. Successivamente si rafforzarono i poteri in politica estera, limitando maggiormente il potere dei re e trasformando questa magistratura nel vero governo della città. Sparta nacque come stato militare e ciò condi