Monarchia costituzionale inglese e il pensiero politico di Locke

Appunto inviato da manuelalonghitano
/5

La “Dichiarazione dei diritti”, ovvero “Bill of rights” (3 pagine formato pdf)

La “Dichiarazione dei diritti” , ovvero “ Bill of rights” 1689
I criteri fondamentali su cui doveva reggersi la nuova monarchia ( Orange) furono elaborati da una commissione parlamentare , composta dai membri del Lord e dei Comuni , e presentata sotto forma
di Dichiarazione , imposta con giuramento a Guglielmo d’Orange .
In questa dichiarazione dei diritti , sistemata successivamente come “Bill of rights” nel 1689 i criteri di base per il governo erano:
al Parlamento il potere legislativo
al sovrano “ esecutivo
( ovvero il re non poteva sospendere le leggi approvate dal Parlamento)
Non erano principi ex novo, ma stavano acquisendo valore costituzionale.


Attenzione ! nella Dichiarazione venivano ritenuti illegali: emanazioni leggi e tasse senza consenso Parlamento la formazione arbitraria di tribunali speciali o di giurie il mantenimento esercito permanente ( pericoloso dopo Cromwell)
In realtà molti punti furono definiti molto approssimativamente , lasciando così ampio spazio al potere escutivo; ma ciò non toglie il valore del Bill of rights


Documento fondamentale per evolversi del costituzionalismo.
A questa Dichiarazione fece seguito l’Atto di tolleranza 1689 , che pur impedendo l’uguaglianza giuridica e politica ai dissidenti religiosi( sopr cattolici) , riconosceva tuttavia l’esistenza di un pluralismo ideologico che garantiva il culto di fede differente , ponendo fine alle prersecuzioni religiose..


.