Monarchie e Stati regionali

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La guerra dei Cent'anni, la Riconquista, dalle Signorie agli Stati regionali in Italia, i mutamenti politici in Oriente (4 pagine formato doc)

MONARCHIE E STATI REGIONALI

La lunga guerra che chiude il Medioevo.

Dopo la sconfitta a Bouvines, gli inglesi non avevano rinunciato i rivendicare i feudi continentali.
Nel 1259 con il trattato stipulato a Parigi, Filippo III (re di Francia) riconobbe a Enrico III (re d’Inghilterra) l’antico feudo della Guienna, si crea nuovamente la situazione di un re, vassallo di un altro re.
Dopo il declino del Sacro Romano Impero, Francia e Inghilterra erano le due monarchie dinastiche più potenti e si erano proposte di riaffermarsi sui propri territori.
Il re di Francia vedeva limitata la sua sovranità sul feudo della Guienna; il re d’Inghilterra era anche duca di Guienna e doveva render omaggio al re di Francia, non poteva stringere amicizie con i suoi nemici o si sarebbe macchiato del delitto di fellonia (traditore di giuramenti).
I motivi di tensione  sussistevano particolarmente nella Guienna. Un antico feudo densamente abitato, esportava migliaia di ettolitri di vino, soprattutto nei porti inglesi.
Era quindi, per il Re d’Inghilterra, una fonte di entrate fiscali e faceva gola anche al re di Francia.
Vi era anche la contea delle Fiandre, appartenente al Re di Francia, dove si tesseva gran parte della lana prodotta in Inghilterra; erano un territorio strategico per l’economia inglese.

La Francia di Enrico IV

STATI TERRITORIALI

L’estinzione della dinastia Capetingia rappresentava un’occasione per districare il pasticcio feudale. Erano morti i figli di Filippo IV (il Bello) senza lasciare alcun erede maschio; inoltre la legge salica impediva a Isabella di salire al trono, che fu data in sposa al re d’Inghilterra.
Il trono venne assegnato a Filippo VI però il pretendente più vicino era Edoardo III (figlio di Isabella, della dinastia dei Plantageneti), infatti egli fece reclamò la corona francese (richiesta dovuta dalla scelta di Filippo VI di pretendere la sottomissione della Guienna e delle Fiandre).
Iniziò l’ultima guerra medievale, che aggravò la crisi economica per 116 anni e  venne combattuta interamente sul territorio francese.
La prima fase fu a favore degli inglese, in particolare a Poitiers il re francese cadde prigioniero. Per recuperare, i francesi utilizzarono una tattica di guerriglia che puntava su fulminee incursioni con lo scopo di logorare l’esercito inglese. Portarono a qualche successo ma tra rappresaglie, crisi economica e peste, il tutto sfociò nelle rivolte popolari dette jacquerie.

MONARCHIE E STATI REGIONALI: RIASSUNTO

Nel XIV la Francia era distrutta a causa delle rivolte civili e delle disfatte militari, in più si aggiunse la malattia mentale che colpì il re Carlo VI, questo portò a nuove lotte per il trono, che degenerarono in una guerra civile, dividendolo in due schieramenti:
•    contea d’Armagnac, gli armagnacchi sostenevano la casa reale francese;
•    duca di Borgogna, i borgognoni si allearono con gli inglesi ( nuova fase della guerra).
A Londra dopo i conflitti interni salì al trono la dinastia dei Lancaster, con Enrico V. Sconfisse i francesi ad Anzicourt e occupò la Francia nordoccidentale. Il duca di Borgogna, Giovanni Senzapaura, conquistò Parigi e Carlo VI (il re folle) diseredò il figlio Carlo VII  e trasferì il diritto di successione a Enrico V a cui diede in sposa la figlia Caterina di Valois.