I moti del '20 e del '30

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Riassunti di storia sui moti del '20 e del '30. (1 pagina, formato word) (0 pagine formato doc)

Untitled Capitolo XIII I moti del `20 e del '21 Durante la lotta politica della Restaurazione vi fu la contrapposizione di partigiano dell'antico regime, i quali erano favorevoli ad un modello istituzionale simile a quello della Gran Bretagna, e i democratici, i quali erano invece favorevoli alla repubblica e ad un'assemblea eletta a suffragio universale.
Comunque le due correnti si trovavano alleate nella comune lotta per la costituzione., per il parlamento elettivo e, talvolta, la rivendicazione dell'indipendenza nazionale. Nella maggior parte dei paesi europei questi due partiti dovevano riunirsi in sette clandestine e cio?elle societ?egrete. La Carboneria era una di queste ed era ispirata al liberalismo moderato, mentre altre sette erano democratiche.
Facevano parte di queste sette in gran numero studenti, intellettuali e militari. La prima rivoluzione si ebbe in Spagna, dove alcuni reparti militari si ribellarono e costrinsero il re a concedere la costituzione, anche se comunque il nuovo regime non riusc? consolidarsi. Analoga fu l'insurrezione che si ebbe in Portogallo poco tempo dopo. Anche nel napoletano un'insurrezione costrinse il re alla costituzione. I moti piemontesi invece furono schiacciati dal re Carlo felice a causa del mancato appoggio del principe Carlo Alberto. In Spagna fu l'intervento francese a schiacciare la rivoluzione. Comunque questi moti non andarono a buon fine anche a cause delle divisioni interne e per il fatto che le masse non vi prendevano parte. L'ultima rivoluzione si verific? Russia ma la sua sconfitta chiuse l'impero a qualsiasi innovazione. L'unica rivoluzione che fin? buon fine fu quella in Grecia, la quale voleva liberarsi dal dominio dei turchi. Questo fu possibile solo grazie all'intervento di Gran Bretagna, Francia e Russia e cos?a Grecia riusc?d ottenere l'indipendenza. I moti del '30 e del `31 I moti del '30 e del `31 furono sotto molti aspetti simili a quelli di un decennio prima soltanto che ebbero conseguenze ben pi?rature e portarono alla rottura degli equilibri sanciti dal congresso di Vienna. Il re di Francia Carlo X tent? attuare una restaurazione integrale ma il popolo si oppose tramite delle rivolte costringendo il re alla fuga. Cos?u designato al trono Luigi Filippo I d'Orleans e nonostante la morchia di luglio fosse nata da una rivoluzione ebbe un assetto liberale moderato. Quest'evento incoraggi?tre rivoluzioni in Europa come per esempio il Belgio insorse per ottenere l'indipendenza dall'Olanda e la cosa and?buon fine grazie all'intervento di Francia ed Inghilterra. Invece i moti in Italia e Polonia furono soppressi da Austria e Russia. Comunque le forze liberali riportarono vittorie in Spagna e in Portogallo. Verso la met?ell'800 quindi, l'assetto che il congresso di Vienna aveva dato all'Europa era stato modificato e vedeva da un lato le monarchie liberali occidentali e cio?rancia, Spagna, Portogallo e Gran Bretagna, e dall'altro le monarchie autoritarie orientali cio?ustria, Russia e Pr