La musica del secondo dopoguerra

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Riassunto sulla musica del secondo dopoguerra: il rock e i modelli culturali statunitensi, Bill Hailey ed Elvis Presley. Muddy Waters e Chuck Berry, i Beatles, i Rolling Stones, l'esperienza di Woodstock, il problema delle droghe psichedeliche e "l'era dell'Acquario" (3 pagine formato txt)

MUSICA SECONDO DOPOGUERRA

La musica nel dopoguerra. La musica ha costituito uno degli elementi più distintivi della cultura giovanile del dopoguerra, divenendone uno dei più importanti fattori di unificazione in società per molti aspetti ancora profondamente diverse.

Il rock e le sue multiformi derivazioni sono nati allo stesso tempo come fenomeno di costume e veicolo di nuovi moduli espressivi, e come industria di consumo di massa, divenendo un elemento distintivo della diffusione mondiale dei modelli culturali statunitensi.

La storia di questo genere musicale riflette appieno l'evoluzione della nuova cultura giovanile da fenomeno di forte rottura con i modelli di vita tradizionali a paradigma culturale dominante delle società contemporanee, caratterizzate dalla convivenza di molteplici codici di comportamento  unificati dalla logica del consumo e dalla diffusione di una cultura mediatica su scala planetaria.

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LA MUSICA DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE

Il 1954 il cantante americano Bill Haley e il suo gruppo incisero Rock Around the Clock, parte della colonna sonora di un film di grande successo, che divenne il primo disco della storia del rock and roll: a tutt'oggi ne sono state vendute 25 milioni di copie. Nello stesso anno Elvis Presley, un camionista di Memphis, fu lanciato da un produttore musicale come nuovo idolo delle teenagers bianche, ottenendo un successo senza precedenti.

45 dei suoi dischi avrebbero venduto più di un milione di copie ciascuno. Bill Haley e Elvis Presley erano bianchi, ma la loro musica proveniva in gran parte dal rhythm and blues postbellico di artisti neri come Muddy Waters e Chuck Berry, e in questa doppia natura di modulo espressivo mutuato dalle classi basse e operazione commerciale, depurata a uso del consumo di massa, sta già tutta la storia del rock.

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CANZONI DEL SECONDO DOPOGUERRA

La nuova musica e la cultura giovanile che essa incarnava, furono fino dalle origini un fenomeno alimentato allo stesso tempo dalle industrie di consumo e dal senso di ribellione ed irrequietezza anticipato dalle esistenze e dalle opere dei beatniks. Il dato forse più rilevante nel determinare il successo del nuovo genere musicale, infatti, fu l'esistenza di un'enorme massa di adolescenti dotata di un autonomo potere di acquisto per effetto del benessere sempre più diffuso (negli anni Sessanta l'80% dei dischi di musica rock era acquistato da persone di età compresa tra i 13 e i 25 anni). Il rock di consumo, cioè tutto il rock and roll delle origini, nacque quindi come una brillante operazione di marketing che mescolava in un unico genere, ballabile secondo stili derivati dal boogie e dal jive, la musica nera e il folk del sud bianco degli Stati Uniti.