Napoleone e le sue imprese

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Le imprese napoleoniche.(4 pagg., formato word) (0 pagine formato doc)

ETÀ NAPOLEONICA Età napoleonica A metà ottobre '99 Napoleone torna a Parigi, con un gran seguito popolare.
Nel frattempo uno dei direttori pensa ad una riforma politica, assegnando più potere all'esecutivo. Con la scusante di complotto, il 9 novembre '99 le due assemblee vengono trasferite da Parigi e si cerca di imporre loro delle modifiche costituzionali. Quando dimostrano ostilità alle riforme, Napoleone con l'appoggio dell'esercito, chiude le assemblee colpo di stato del 18 brumaio di Napoleone. Si crea una commissione provvisoria con tre consoli: Sieyes, Ducosse, Bonaparte. Si pensa ad un nuovo testo costituzionale: la Costituzione dell'anno VIII, approvata nel dicembre del '99.
Osservazione: Napoleone avrà un gran potere perché ha l'appoggio dell'esercito. La costituzione prevede: Il potere esecutivo è rafforzato e nelle mani di un primo console (nella fattispecie sarà Napoleone) per, inizialmente, 10 anni. Ci sono poi altri due consoli con un ruolo consultivo. Il primo console ha l'iniziativa legislativa. Si crea poi un consiglio di stato di nomina del primo console. Il potere legislativo è distribuito nelle mani di tre assemblee: Tribunato 100 membri che discutono le leggi ma senza possibilità di votarle. Corpo legislativo 300 membri che possono solo votare le leggi. Senato 60 membri a vita che controllano la costituzionalità delle leggi e le promulgano. Il suffragio universale, è, come al solito, un falso universalismo. Il sistema di elezioni è a tre gradi: comunale (solo a questo partecipa tutto il popolo), dipartimentale e nazionale. Il sistema è di fatto censitario. La prima volta di elezioni si rinuncia al suffragio e Napoleone nomina tutti i rappresentanti. Napoleone conta sul favore del popolo per le vittorie militari. Per fare riconoscere la sua riforma fa uso del plebiscito: è una forma di falsa democrazia diretta perché il popolo va al voto per la legittimazione politica, ma ha una scelta senza alternative. Napoleone ha, di fatto, un potere assoluto. Per il controllo del territorio fa ricorso ai prefetti. Vengono nominati direttamente a livello di ogni dipartimento. Hanno compiti politici ed amministrativi. Giuridicamente Napoleone segue il processo iniziato con la rivoluzione per continuare ad avere il consenso del popolo. Il 14 giugno 1800 con la vittoria di Marengo Napoleone riconquista l'Italia. Arriva alla pace di Lunéville nel febbraio del 1801 con l'Austria. Viene ricostituita la repubblica Cisalpina, controllata dalla Francia. Nel marzo del 1802 con la pace di Amiens, la Francia restituisce l'Egitto agli inglesi, i quali riconoscono le conquiste europee francesi e restituiscono Malta. Il 2 agosto 1802 Napoleone modifica la costituzione e si fa console a vita. Con la nuova Costituzione dell'anno X, il sistema elettorale passa a censitario. Gli è permessa questa modifica perché Napoleone esce forte dalla pace con Austria, ma soprattutto, con l'Inghilterra. Napoleone si dedica poi alla stabilizzazione della politica intern