Il Nazionalismo

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Sviluppo e tematiche dell'età dei nazionalismi, in Francia, Germania e Italia (formato word pg 3) (0 pagine formato doc)

Scutari Valentina III Valentina Scutari III B IL NAZIONALISMO Già nell'età dell'imperialismo, negli ultimi anni del XIX secolo, erano stati adottati dalle potenze europee, in lotta tra loro per la spartizione del globo in sfere d'influenza, atteggiamenti autoritari e demagogici.
Atteggiamenti in cui le caratteristiche etniche e territoriali della nazione, del popolo in questione, assumevano sempre maggiore rilevanza. Il nazionalismo che andava in questi anni diffondendosi era molto diverso da quello perpetrato dall'ideologia mazziniana: andava scomparendo il nazionalismo inteso come sentimento di amore per la propria patria nel rispetto delle altre nazioni, e prendeva invece piede un nazionalismo esclusivista, che rifiutava ogni valore ed interesse al di fuori della propria nazione, e che proponeva una chiusura in essa. Negli ultimi anni del 1800 il nazionalismo si trasformò in un movimento di massa, il cui quadro ideologico era coadiuvato sia dalle teorie darwiniane sulla lotta per la sopravvivenza, che andavano diffondendosi in questo periodo, sia da una certa diffusione di un atteggiamento irrazionalistico, un movimento filosofico che vedeva nel ritorno alla natura, alle sensazioni e ad un passato barbarico la salvezza per l'umanità dall'avanzata dell'industrializzazione.
Lo stesso storico B. Croce ci ricorda come in questo periodo ci fosse una crisi di valori profonda: “La guerra, il sangue, le stragi, le durezze (…) si facevano accettevoli e desiderabili e si rivestivano di una certa azione poetica”. Caratteristica del nazionalismo era la degradazione della nazione a semplice cosa, ad espressione etnica e territoriale, non più vista invece come momento di aggregazione civile e politica. Il motivo, però, per cui questo atteggiamento ebbe larghissima diffusione, in varie classi sociali -tanto che si può parlare di “classless society”- fu la capacità dei miti del nazionalismo (quali la grandezza, la razza, il primato) di indicare alla gente una via per sottrarsi all'oppressione della società contemporanea. Questa ideologia proponeva inoltre una forma di associazione diversa da quella che era la solidarietà socialista, e la massa trovava un modo per vincere la solitudine. C'erano quindi dei risvolti e delle motivazioni psicologiche di rilievo: gli individui che non avevano potuto realizzarsi singolarmente, vedevano ora la possibilità di farlo come nazione. Per quanto riguarda ancora le caratteristiche del movimento nazionalista, è importante sottolineare come si prospettasse lo spostamento delle lotte per una società più giusta, dal piano dello scontro tra classi a quello dello scontro tra nazioni (ricordiamo la definizione classless society). I paesi in cui il nazionalismo si affermò maggiormente furono la Francia, la Germania e l'Italia. Nella Germania guglielmina si riscontrarono atteggiamenti quali il razzismo e l'etnicismo, alla diffusione dei quali contribuirono anche la riscoperta (da parte degli storici) d