Otzi la mummia

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Articolo di giornale su otzi la mummia ritrovata nel 1992. (4 pg - formato word) (0 pagine formato doc)

Giovedì 19 settembre 1991 una coppia di escursionisti germanici nota presso il giogo di Tisa in alta Val Senales un cadavere coperto dal ghiaccio OTZI LA MUMMIA Giovedì 19 settembre 1991 una coppia di escursionisti germanici nota presso il giogo di Tisa in alta Val Senales un cadavere coperto dal ghiaccio.
Fino alla metà degli anni ottanta il ghiaccio era, come tutti i ghiacciai delle alpi, più esteso e di maggior spessore, così da livellare la fossa e ricoprire anche la costola. A causa di un abbassamento della temperatura, nello stesso anno il suo calo giunse al punto di far emergere dal ghiaccio e dalla pozza d'acqua di fusione la parte superiore della salma mummificata. È possibile che l'uomo sia morto per spossatezza e assideramento in mezzo a una tormenta, la salma riparò a lungo dall'umidità, dagli animali necrofagi e dai batteri saprofiti.
Gli studi dimostreranno che la mummia risale a più di cinquemila anni fa. I due turisti giunti al rifugio Similaun sul giogo Basso a un centinaio di metri dal confine italo-austriaco e in territorio italiano, informarono il gestore, Pìrpamer da Vent nell'Otztal della macabra scoperta. Non potendo capire dalla loro descrizione del sito se la salma giacesse interritorio austriaco o italiano il Pìrpamer segnalò per telefono l'avvistamento del cadavere alla gendarmeria austriaca di Solden di Otztal. Qualche mese dopo in Alto Adige la stampa italiana accusava gli organi statali e provinciali, ritenuti colpevoli di aver causato, con il mancato interessamento e intervento, la perdita di un tale tesoro scientifico per l'Italia e per la provincia di Bolzano; e per i beni archeologici rinvenuti nel territorio altoatesino e gli organi competenti finalmente si mossero. accertata ufficialmente, con la ricognizione congiunta italo-austriaca della linea di confine, l'appartenenza del sito di rinvenimento al territorio italiano, la salma e gli oggetti divenivano proprietà incontestabile della Provincia Autonoma di Bolzano. In un incontro fra il presidente della provincia di Bolzano, e quello del Land Tirol, non fu difficile trovare un accordo: il Land Tirol riconosceva i diritti di proprietà e possesso della Provincia su salma e oggetti. LA SALMA E I SUOI OGGETTI: Poiché per l'evidente antichità della salma, il caso non richiedeva ulteriori accertamenti, essa venne messa a disposizione dell'autorità sanitaria, e da questa affidata per la conservazione e per tutti gli esami scientifici all'Istituto di Anatomia dell'Università. Insieme all'uomo del ghiaccio sono stati ritrovati vari oggetti. Uno di questi è l'arco, che era leggermente incurvato e perfettamente sagomato verso le estremità. L'uomo era tuttavia provvisto di una funicella particolare custodita nella faretra assieme alle frecce della lunghezza giusta. Nella faretra c'erano quattordici aste di freccia(in legno di viburno),delle quali due sole,complete di cuspide in selce e d'impennaggio e di coda, sarebbero state pronte per l'uso; in realtà erano utilizzabili