Il primo dopoguerra e i vari trattati di pace

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Gli avvenimenti principali dal primo dopoguerra fino ai trattati di pace (2 pagine formato doc)

Il primo Dopoguerra e i vari trattati di pace
Nel 1919 si apre la conferenza di Parigi fra i paesi vincitori: Gran Bretagna, Francia, Italia e Usa.
Questa conferenza doveva attribuire ad ogni nazione dei territori in modo tale da poterli spartire in modo equo. A questa conferenza dovevano essere presenti i rappresentanti degli stati vinti ossia Wilson (ministro degli Usa), George (primo ministro inglese), Clemenceau (primo ministro francese) e Emanuele Orlando (presidente del consiglio italiano). Il primo ministro americano stabilì il principio dell’autodeterminazione dei popoli, ossia ogni popolo poteva scegliere a chi sottostare, inoltre voleva salvaguardare la pace tra le nazioni. Clemenceau voleva ridurre i possedimenti della Germania in modo tale da umiliarla in quanto erano stati proprio i tedeschi a causare l’inizio della prima guerra mondiale.
Tra il 28 giungo del 1919 e il 1920 furono stilati diversi trattati, qui in seguito sono riportati i patti più importanti con i vari punti salienti.


TRATTATO DI VERSAILLES
Fu firmato il 28 giugno 1919, riguardava la Germania e prevedeva la restituzione dell’Alsazia e della Lorena alla Francia. Il bacino carbonifero della Saar venne affidato ai francesi. Le zone polacche della bassa Vistola (eccetto Danzica) vennero cedute al nuovo stato polacco. Le colonie tedesche vennero ripartire tra Francia, Gran Bretagna e  Giappone. All’Italia non venne affidato alcun territorio e questo ha comportato la violazione dell’articolo 13 del patto segreto di Londra. 


L’esercito tedesco fu ridotto a 100 000 uomini. La Germania dovette pagare una somma elevata come risarcimento per i danni provocati durante la guerra. Questo risarcimento doveva concludersi entro 30 anni. Questi avvenimenti presero il nome di ripartizioni di guerra.