Il quadro politico europeo nella metà dell'800

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Il quadro politico europeo nella metà dell'800: Francia, Germania, Inghilterro, Impero asburgico e Balcani, Russia. (file.doc, 3 pag) (0 pagine formato doc)

IL QUADRO POLITICO EUROPEO IL QUADRO POLITICO EUROPEO FRANCIA L'ascesa al potere di Luigi Bonaparte e la nascita del secondo impero avevano inizialmente favorito lo sviluppo economico della Francia.
Poi si erano avvertiti i primi sintomi della crisi incipiente, accompagnati dall'inasprimento delle tensioni sociali, e a chiudere la partita con il regime bonapartista era venuta la disfatta nella guerra franco-prussiana, conclusasi con l'umiliante imprigionamento dello stesso Napoleone III. Nella terza repubblica il governo sembrava più preoccupato di controllare il risentimento dei ceti popolari che di respingere le armate prussiane fuori dal territorio nazionale. Dinnanzi all'inerzia del potere ufficiale la popolazione parigina dovette allora provvedere da sola alla difesa della capitale dalla minaccia straniera, organizzando la Guardia nazionale.
Thiers ritenne in pericolo la stessa egemonia politica della borghesia e passò al contrattacco. Concluse le trattative di pace con Bismark, impegnandosi a pagare una grossa indennità di guerra, a concedergli l'Alsazia e la Lorena, infine consentendogli l'ingresso a Parigi. Poi ordinò l'immediato arresto dei capi della sedizione e dispose il disarmo della Guardia nazionale, considerata il braccio armato del movimento popolare. La Guardia nazionale rifiutò l'autoscioglimento e Thiers dovette lasciare la capitale. Intanto a Parigi veniva eletta a suffragio universale la COMUNE, un governo rivoluzionario che comprendeva repubblicani, socialisti, radicali e anarchici. La Comune rappresentava il primo tentativo di una gestione del potere attuata direttamente dalle masse popolari nell'intento di sanzionare in modo definitivo la fine del vecchio mondo governativo e clericale, del militarismo, del funzionalismo, dello sfruttamento, delle speculazioni, dei monopoli e dei privilegi. Fu subito varata una legislazione in favore dei meno abbienti e le istituzioni furono trasformate in senso laico e democratico. L'esperienza rivoluzionaria non si allargò al resto del Paese e fu presto soffocata nel sangue da Thiers. LA TERZA REPUBBLICA Subito dopo la sconfitta della Comune si abbatté sulla Francia un'ondata reazionaria che travolse il governo di Thiers e fu persino ipotizzato un ritorno alla monarchia borbonica. Il progetto fu vanificato dai moderati affiancati dai progressisti, ma l'asse politica francese continuò ad oscillare per decenni tra un cauto riformismo e intrighi autoritaristici appoggiati dall'esercito e dalla Chiesa. Nel 1875 vennero consolidate le istituzioni repubblicane, garantita la libertà di stampa, accolte alcune rivendicazioni popolari e approvata la nuova costituzione con la quale si ratificava il suffragio universale e si ammetteva l'associazionismo operaio, consentendo in tal modo la nascita del Partito operaio francese e poco dopo del sindacato unitario dei lavoratori. Speciali attenzioni vennero dedicate all'istruzione pubblica, con l'introduzione della scuola dell'obbligo e con l'abolizione