La questione operaia nel 1800: riassunto

Appunto inviato da deviant
/5

Breve riassunto della storia della questione operaia, il socialismo di Engels e il marxismo (1 pagine formato doc)

QUESTIONE OPERAIA 1800

Questione operaia.

Fino al IX secolo, il conflitto maggiormente espresso dalla storia era quello tra nobiltà/clero contro la borghesia. Con la rivoluzione industriale, da una parte aumenta il potere della borghesia, dall’altra nasce una nuova classe sociale: il proletariato. Nascerà così un nuovo conflitto tra borghesia e proletariato.
Appartenevano al proletariato coloro che possedevano come uniche ricchezze la prole e la loro forza-lavoro.
Il proletariato era a sua volta diviso in classe operaia e sottoproletariato.
Il rapporto tra proletariato e capitalismo era basato su un lavoro salariato. Questo lavoro però non era mai giustamente retribuito, si aveva, infatti, una condizione di sfruttamento. Questa condizione, prolungandosi nel tempo, portò alla nascita di un nuovo conflitto sociale.

I principi del socialismo: riassunto

CLASSE OPERAIA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE

Così il proletariato prende coscienza di sé, si organizza e reclama i suoi diritti.  Si sviluppa così una vera e propria cultura del proletariato, con le sue ideologie.
•    Socialismo utopistico, di Owen, Saint-Simon e Fourier.
Questi denunciano lo sfruttamento del proletariato su basi umanistiche ed etiche, quindi non scientifiche. Proponevano modelli alternativi di società, che si rivelarono utopie.
•    Socialismo Scientifico, di Marx ed Engels.
Questo tipo di socialismo fu la massima espressione della cultura operaia. Il marxismo è materialistico, ossia sostiene un materialismo storico e dialetto. Secondo Marx, infatti, ciò che muove l’uomo è l’interesse materiale, il bisogno. La storia è dunque mossa da vari conflitti d’interessi tra le diverse classi sociali. Questi, a differenza del socialismo utopico, analizzano in modo scientifico lo sfruttamento del lavoro salariato, grazie alla teoria del plus-valore. Questa teoria argomenta che l’uomo, grazie ai macchinari, produce più di quanto gli serva per riprodurre sé stesso, quindi un plus-valore. Questa produzione in eccesso è presa dal capitalista il quale paga all’operaio solo ciò che gli serve per riprodurre sé stesso e non tutto il lavoro prodotto. Il plus-valore produce dunque uno sfruttamento di tipo strutturale e non comportamentale.

LE ORIGINI DEL MOVIMENTO OPERAIO E IL PENSIERO SOCIALISTA

Questa è la spiegazione scientifica che viene data allo sfruttamento del lavoro.
Marx sosteneva che la società fosse divisa in due livelli:
•    Struttura, l’insieme dei rapporti economici che compongono la società.
•    Sovrastruttura, tutto ciò che non riguarda l’economia e che compone la società.
Secondo Marx la sovrastruttura è influenzata dalla struttura, mentre, prima di allora, si era sempre pensato che avesse degli ideali propri. La sovrastruttura è condizionata inevitabilmente dalla struttura, in quanto un mutamento importante a livello economico modifica anche tutti gli ideali e i modi di vivere, i valori e la cultura di una società.