Relazione sull'amore cortese

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"La società cortese nacque inizialmente nelle corti del Sud della Francia. La mentalità che si sviluppò in tali zone si diffuse in seguito anche nelle zone settentrionali del Paese, incontrandosi e fondendosi con la mentalità del luogo..." (file.doc, 3 p (0 pagine formato doc)

Dopo aver parlato dell'amor cortese in generale, soffermati in particolare sugli aspetti più significativi di quella “religion Relazione sull'amore cortese per l'esame di storia medioevale Il Medioevo è considerato il periodo della storia europea successivo al declino dell'impero d'Occidente.
Se ne fa coincidere la fine con la “scoperta” dell'America da parte di Cristoforo Colombo nel 1492; si fissa la sua data d'inizio nel 476, anno in cui venne deposto Romolo Augustolo, ultimo sovrano dell'impero romano d'Occidente. Questo lungo, lunghissimo periodo, viene spesso suddiviso in due grandi sotto-periodi: l'Alto Medioevo (V-X secolo) ed il Basso Medioevo (XI-XV secolo). E proprio nel periodo del Basso Medioevo si svilupparono quegli elementi che sono ritenuti caratteristici della civiltà medievale: il castello, il monastero, la cattedrale, il cavaliere, la dama, il menestrello, il crociato, ecc.
La società cortese nacque inizialmente nelle corti del Sud della Francia. La mentalità che si sviluppò in tali zone si diffuse in seguito anche nelle zone settentrionali del Paese, incontrandosi e fondendosi con la mentalità del luogo. In queste regioni era molto popolare il romanzo cavalleresco che, mescolandosi con l'ideale cortese, prese il nome di romanzo cortese-cavalleresco. La concezione di amor cortese appare per la prima volta, nel corso del XII secolo, nella poesia lirica dei trovatori provenzali, ma avrà poi lunga fortuna nella letteratura romanzesca in lingua d'oil del Nord della Francia, nella tradizione della poesia lirica italiana e nella poesia d'amore germanica. Storicamente i cavalieri erano dei difensori e le loro virtù erano quelle dei guerrieri: prodezza, forza, coraggio, lealtà. In seguito la stabilità della società contribuì ad una trasformazione di questi ideali, e dame ed ecclesiastici influenzarono questo cambiamento. La chiesa confidava che i cavalieri potessero diventare “cavalieri di Cristo”, usando la loro forza per difendere la fede e gli ideali della chiesa. Le dame domandavano che il cavaliere agisse con la forza in una mano, e con cortesia e rispetto nell'altra. L'amore ha una forte influenza sul cavaliere, è una forza che lo spinge verso l'eccellenza: esso viene così introdotto tra gli elementi della cavalleria, dal momento che è una motivazione che spinge a nobilitarsi. Questo nuovo approccio all'amore che nasce nelle corti (da cui il suo nome), è molto diverso dall'amore del periodo greco e romano classico, che si fondava sulla parità dell'uomo e della donna nel rapporto amoroso, sulla reciprocità della passione e sulla realizzazione del desiderio. Gli elementi caratterizzanti l'amor cortese sono invece: il culto della donna, vista dall'uomo che la ama come un essere sublime ed irraggiungibile, addirittura divino, che è degno di venerazione; una posizione di inferiorità dell'uomo rispetto alla donna amata. L'amante è un suo umile servitore; la sua sottomissione e la sua obbedienza alla volo