Le repubbliche marinare: riassunto

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Riassunto dettagliato sulle repubbliche marinare di Amalfi, Pisa, Genova e Venezia (1 pagine formato txt)

REPUBBLICHE MARINARE: RIASSUNTO

Le repubbliche marinare (VI-XIII SEC.). Fra il VI e il X sec.

alcune città costiere italiane si affrancano gradualmente dal dominio bizantino ed espandono le loro attività commerciali, soprattutto nel bacino del Mediterraneo orientale, acquistando una notevole potenza militare e politica.

Storia delle repubbliche marinare: riassunto

REPUBBLICA MARINARA DI AMALFI

AMALFI: libero comune nell'839, si proclama repubblica nell'859. La sua posizione centrale ne fa (con Napoli e Gaeta) un punto di passaggio tra l'Occidente latino-germanico e l'Oriente bizantino.

Nel X sec. è una delle città maggiori in Europa. La fama di Amalfi è dovuta al perfezionamento della bussola e alle Tavole Amalfitane, il codice marittimo più diffuso nel medioevo. Roberto il Guiscardo conquista la città nel 1073 e nel 1131 viene annessa definitivamente nel regno normanno finendo distrutta da Pisa nel 1135.

Crociate e repubbliche marinare: riassunto

REPUBBLICHE MARINARE PISA

PISA: acquista forza e fama nel X sec. nella lotta contro i Saraceni elevandosi a potente repubblica marinara con dominio su tutto il Mediterraneo occidentale e arrivando a conquistare la Corsica e la Sardegna (1116). Partecipa alla prima Crociata e ottiene Antiochia, Tiro e S. Giovanni d'Acri. Come città ghibellina, decade dopo il crollo dell'autorità imperiale e subisce la sconfitta della Meloria (1284) da parte dei Genovesi. Perderà definitivamente l'indipendenza nel 1406 cedendo a un lungo assedio dei Fiorentini.

Le repubbliche marinare: riassunto

REPUBBLICHE MARINARE GENOVA

GENOVA: nella lotta contro i mussulmani, alcune famiglie genovesi, armatori, commercianti e nobili, fondano la Compagnia, che da istituzione semiprivata diventa organo pubblico. L'iniziale alleanza con Pisa porta al codominio su Corsica e Sardegna e sul Tirreno, ma è la prima Crociata, e la possibilità di annodare i rapporti con l'Oriente, che fanno di Genova una grande potenza. Entrata in conflitto con Pisa, la sconfigge alla Meloria segnando la fine della concorrente nel Tirreno. La "Superba" fonda intanto colonie nel Mar Nero e in Crimea e sconfigge Venezia a Curzola nel 1298. La debolezza di Genova è costituita dalle continue lotte interne tra le varie famiglie, nonostante nel 1399 si adottasse la figura del doge sull'esempio veneziano. Genova passerà un lungo periodo di dominazione milanese e francese, nel 1381 subisce la sconfitta a Chioggia da parte di Venezia, mentre la caduta di Costantinopoli nel 1453 chiude l'età d'oro della repubblica ligure.

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REPUBBLICA MARINARA DI VENEZIA

Repubblica di Venezia: nel VI e VII sec., le popolazioni del Veneto, incalzate dalle invasioni barbariche, trovano rifugio nelle isole della laguna. La debolezza bizantina aiuta l'affrancamento della comunità; il doge, dal latino dux, diventa espressione della volontà locale e nel 814 fissa la sede a Rialto. Nell'828 vengono trasportate da Alessandria le spoglie di S. Marco che, proclamato patrono della città, sarà l'omonimo della repubblica. Nell'XI sec. Venezia conquista l'Istria e la Dalmazia. La quarta Crociata porta la conquista di Costantinopoli (1204) e la creazione dell'Impero Latino d'Oriente, sotto tutela veneziana. Tutto il XIII sec. è segnato dalla lotta contro Genova, battuta definitivamente nel 1381. Nella repubblica lagunare, il doge è eletto a vita ma non è una carica ereditaria; le grandi famiglie che entrano nel Gran Consiglio, fanno ruotare la carica. Al Minor Consiglio vengono attribuiti i compiti esecutivi sotto la direzione del doge. Nel 1297 si attua la "serrata del Gran Consiglio" che fa aumentare il numero di famiglie patrizie nell'organo collegiale ma nello stesso tempo preclude l'accesso a nuovi gruppi famigliari. Dopo una sollevazione popolare, nel 1310 si costituisce anche il Consiglio dei Dieci, con compiti di sorveglianza e repressione interna.