Storia delle Repubbliche marinare: riassunto

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Repubbliche marinare: riassunto della storia di Amalfi, Pisa, Genova e Venezia (1 pagine formato doc)

STORIA DELLE REPUBBLICHE MARINARE: RIASSUNTO

Repubbliche Marinare. Alla fine dell’alto medioevo la maggior parte delle coste italiane non aveva subito le occupazioni barbariche per la presenza della flotta bizantina.

Mentre nel resto d’Italia c’era il feudalesimo, città come Venezia, Pisa, Genova, Amalfi, Gaeta, Napoli, Trani e Bari poterono conservare la propria indipendenza e continuare indisturbate i commerci con l’Oriente bizantino. Questa indipendenza è importante per gli statuti che verranno presi a modello quando (circa 1100) nasceranno i comuni.
Le quattro repubbliche marinare hanno in comune il commercio marittimo e la cantieristica navale ma sono diverse territorialmente: Venezia è una città lagunare; Genova portuale; Amalfi adiacente al mare con a ridosso le montagne; Pisa fluviale con l’estuario dell’Arno a 6 km di distanza (oggi 11 km).

Come nascono i Comuni nel Medioevo

REPUBBLICA MARINARA DI AMALFI

Amalfi. Amalfi, anche se era dipendente dall’Impero bizantino, fin dal X sec., il governo era presieduto da un duca eletto dal popolo. Con le sue navi (usate per il commercio ma non per la guerra) toccava molti porti mediterranei fondandovi molte colonie. Amalfi creerà la prima costituzione, “Tavole amalfitane”, dove abbiamo il primo esempio di leggi marittime (fine 900). Se confrontiamo le rotte commerciali di Amalfi con quelle di Pisa vediamo che erano in concorrenza, così con due attacchi (1135 e 1137) Pisa sconfisse la sua rivale.

Le Repubbliche marinare: riassunto

REPUBBLICHE MARINARE: PISA

Pisa. Intorno al IX sec. Pisa cominciò a costruirsi uno Stato indipendente. Questa repubblica era favorita anche dal passaggio dell’Arno che era navigabile con le loro navi affilate, e costituiva anche una forma di difesa. I pisani crearono una raccolta di leggi che prende il nome di “Statuto”, che venne scritta dai consoli, i quali comandavano la repubblica. I consoli erano eletti direttamente dal popolo tra quelli appartenenti alle sette arti (carpentieri, lavoratori della lana (vele), cotone, seta, orafi (fabbro), beccai (macellai), speziali (farmacisti). Pisa lottò contro i Saraceni, e con l’aiuto di Genova, cacciandoli da Sardegna, Corsica, Sicilia (dove requisiranno i marmi pagani nel 1054), Africa ed isole Baleari. La repubblica pisana finì sconfitta dai genovesi nella battaglia navale della Meloria (1284) perché i pisani prendevano più della metà del bottino.

Genova nel Medioevo: storia

REPUBBLICHE MARINARE: GENOVA

Genova. Inizialmente Genova era governata dai marchesi Obertenghi, ma alla fine diventò stato autonomo per difendersi dai continui attacchi dei musulmani. Il primo Doge (capo del governo) fu Simon Boccanegra (1339), anche se la Campagna (associazione di mercanti e navigatori) ebbe un ruolo importante nel governo. Genova era in conflitto con Venezia che in un primo momento venne sconfitta con la battaglia di Curzula (1298) poi fece decadere i genovesi a Chioggia (1380).