Restaurazione e il romanticismo

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Appunti sul periodo della restaurazione e il romanticismo (0 pagine formato txt)

IL PERIODO DELLA RESTAURAZIONE E IL ROMANTICISMO PERIODO: PRIMA META DELL800 ITALIANO: ROMANTICISMO LETTERARIO IN ITALIA E IN EUROPA STORIA: ETA DELLA RESTAURAZIONE: MOTI DEL 1820-21 MOTI DEL 1830-31 MOTI DEL 1848 UNIFICAZIONE ITALIANA E PROBLEMI DELLITALIA UNITA ED.
ARTISTICA: ROMANTICISMO IN ITALIA E IN EUROPA ED. MUSICALE: ROMANTICISMO IN ITALIA E IN EUROPA SCIENZA E TECNICA: CORRENTE ELETTRICA INGLESE: BIOGRAFIA DI WILLIAM WORDSWORTH FRANCESE: LIMPRESSIONNISME ED. FISICA: DOPING Il periodo della Restaurazione e il Romanticismo Per Restaurazione, sintende quel periodo che va dal 1815 al 1848, succedente al congresso di Vienna, che intende restaurare lantico regime, in altre parole ripristinare le dinastie precedenti. In Italia e in Europa, viene restaurato lordine precedente alla Rivoluzione Francese.
LItalia, quindi, ritorna ad essere un mosaico di piccoli stati, sotto linfluenza diretta o indiretta dellAustria. La borghesia fu la classe sociale che subì maggiormente le conseguenze negative della Restaurazione, perché con le monarchie assolute, tornarono a godere dei privilegi, il clero e la nobiltà. A questo stato di cose, la borghesia reagì creando delle società segrete (fra queste, la più famosa fu la Carboneria), con idee liberali e democratiche elaborate da uomini di cultura (come Gioberti, Balbo e Mazzini), in modo da organizzare ondate rivoluzionarie (come i moti del 1820-21,1830-31,1848) che miravano ad uno stato liberale, e quindi a conquistare libertà civili e politiche, con la concessione (da parte dei sovrani) di una Costituzione. I moti del 1820-21, come già detto prima, sono state rivolte di carattere antiassolutistico e liberalcostituzionale, che investirono la Spagna, il Portogallo, il Regno delle Due Sicilie e il Regno di Sardegna. Allorigine di questi moti, si ritrova, innanzitutto, il malessere diffuso nei quadri intermedi dellesercito, nellamministrazione statale e nei ceti professionisti. Sentimenti e idee rivoluzionarie, si generano anche dalla cultura di stampo democratico, nazionale e anticentralistico, che già si era manifestata come opposizione al regime napoleonico, soprattutto in Spagna. Ed è proprio qui che nellesercito e nelle principali città, politici e ufficiali in rivolta, costrinsero il re Ferdinando VII a ripristinare la Costituzione del 1812 dimpronta liberale, e ad indire le elezioni per ricostruire il Parlamento. Fu linizio di un governo liberaldemocratico, al quale il sovrano aderì perché costretto dalle circostanze. Dopo la Spagna, furono i democratici di Napoli a ribellarsi al sovrano, per iniziativa di due giovani ufficiali carbonari, Michele Morelli e Giuseppe Silvati, che il 1 luglio marciarono su Napoli, costringendo il re Ferdinando I ad accettare una Costituzione simile a quella spagnola e a convocare le elezioni per il Parlamento. In Agosto, conseguì un esito analogo la ribellione scaturita in Portogallo. Il successo della rivoluzione napoletana suscitò speranze nei liberali italiani e diede im