Ricerca sulla famiglia romana

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Ricerca sulla famiglia nella società romana arcaica: organizzazione, ruoli e divinità (2 pagine formato doc)

FAMIGLIA ROMANA: ORGANIZZAZIONE, RUOLI E DIVINITA'

La famiglia Romana.

La famiglia era il nucleo originario e l'asse portante della società romana. Essa era l'insieme dei beni (degli schiavi, quando ce ne erano) e delle persone soggette alla patria potestas (inteso come il potere, genericamente illimitato, che il pater familias esercitava sui membri della propria famiglia) del pater familias. Egli, secondo le prime leggi scritte delle XII Tavole, aveva diritto di vendere o di uccidere i propri figli; alla nascita il figlio nato si accettava o si rifiutava, lasciandolo fuori dalla porta; i bimbi esposti erano destinati alla morte potevano essere raccolti e allevati come schiavi da altre persone.

All'origine della famiglia vi era l'unione tra l'uomo e la donna, ritenuto l'istituto umano fondamentale, poiché assicurava la sopravvivenza della gens, un gruppo di famiglie, che si riteneva discendessero da un antenato comune.
La famiglia era un ordinamento patriarcale non privato, bensì pubblico. Sposarsi e generare una discendenza erano, allo stesso tempo, un obbligo ed una necessità sociale.

Il ruolo della donna nella famiglia romana

ORGANIZZAZIONE DELLA FAMIGLIA ROMANA

I RUOLI
•    Pater familias: Il marito possedeva tutti i poteri, la potestas, sui beni e sulle persone, che facevano parte della famiglia. Soltanto lui poteva comprare e vendere, lui si occupava in prima persona dell'educazione dei figli (all’età di 16 anni li accompagnava nel Foro per essere nominati Romani), lui compiva i sacrifici e dirigeva le cerimonie religiose, in onore delle divinità del focolare. Qualora la moglie lo avesse tradito, o se gli avesse rubato il vino nella botte, egli poteva ucciderla, senza dover subire un processo. Comunque il diritto romano prevedeva, obbligatoriamente, il divorzio, in caso d'adulterio. Anche l'uomo poteva essere considerato un adultero, se tradiva la moglie con un'altra donna sposata. In tal caso, l'uomo non era condannabile in quanto aveva tradito la moglie, ma poiché aveva insidiato la moglie di un altro uomo libero. Il pater familias poteva avere relazioni extraconiugali, liberamente, con schiave e libere. Inoltre, l'autorità paterna era tale, da consentirgli di vendere i figli come schiavi, se lo avesse ritenuto necessario. I figli, maschi e femmine, erano del tutto sottomessi al padre. Le donne, però, si sottraevano all'autorità paterna, quando erano date in sposa, allora passavano sotto l'autorità del marito.

FAMIGLIA ROMANA: MATER FAMILIAS

•    Mater familias: Accanto al pater familias, c'era la mater familias, cioè la donna, in grado di dare al marito dei figli legittimi. Più semplicemente, quando si univa in matrimonio, diventava mater familias: ciò indica il riconoscimento che il diritto romano fa dell'onore, della maestà e della dignità della donna romana, nella sua funzione di madre. Diventata madre, veniva chiamata domina. Dirigeva il lavoro degli schiavi all'interno della casa. Il suo compito principale era quello di tessere la lana e confezionare abiti per sé e per i membri della famiglia. Di rado, si concedeva delle visite.