Riforma luterana e controriforma: schema

Appunto inviato da babangida525
/5

Schema riassuntivo sugli eventi principali che hanno caratterizzato la Riforma luterana e la Riforma cattolica (6 pagine formato doc)

RIFORMA LUTERANA E CONTRORIFORMA

Riforma Luterana:
- fenomeno che segna la divisione religiosa della civiltà d’occidente.


- Cattolici da protestanti - scisma - già avvenuto (scisma d’oriente nel 1054 dove la chiesa d’oriente, greca si era staccata da quella latina, d’occidente.
- XI sec. Costantinopoli (capitale dell’impero romano d’oriente) fini al 1453 - caduta di Costantinopoli.
- Riforma luterana: scissione all’interno dell’impero romano d’occidente (non c’è una data d’inizio). - prob.
1517 - pubblicazione delle 95 tesi di Lutero.
- Dopo queste pubblicazioni, la civiltà cristiana rimane divisa in tre parti - ortodossi – cattolici – protestanti. (Vedi carta pg. 203)
- Ecumenismo - movimento che auspica la ricostruzione dell’unità dei cristiani (concilio del Vaticano II); Ecumene - terre di parte.
- In questo momento sono ancora divisi, anche se c’è stato un lieve avvicinamento e questo grazie all’ecumenismo.
- Viene eletto il papa ecumenico Martino V durante il concilio di Costanza (1414/18). Si decise di dare importanza al concilio sulla base del conciliarismo perché ritenuto fondamentale per la chiesa, anche sopra il papa.
- Il concilio doveva riportare la chiesa alle sue origini, contrastando i fenomeni di mondanizzazione. Il concilio viene quindi rievocato a Basilea nel 1431 al 1443 – il papa voleva riottenere il potere opponendosi al conciliarismo, affermando una concezione del governo della chiesa di tipo monarchico.
- Il papa riesce a riaffermare il proprio potere e il concilio entra in crisi. Per questo il papa Eugenio IV sposta il concilio prima a Ferrara, poi a Firenze (1439), comunque in Italia in modo da controllarlo meglio.

Riforma protestante e Controriforma: saggio breve

RIFORMA LUTERANA: RIASSUNTO

- Una parte del concilio però resta a Basilea ed elegge un antipapa: Felice V  sembra ripristinarsi la situazione di uno scisma, ma non accade perché Felice V non ha l’appoggio, neanche d’alcuni sovrani europei.
- Questo perché si crea una sorta di alleanza tra il papa e i monarchi, perché entrambi hanno interesse a contrastare il concezione collegiale del potere (concilio).
- Il conciliarismo entrò in crisi e nel 1449 il papa abdicò, il concilio di Basilea si sciolse e il papa romano riprese il suo potere monarchico con Nicolò V, successore di Eugenio IV.
- 1460 il papa Pio II emana la bolla EXECRABILIS con la quale viene condannato il conciliarismo e viene ribadito la pienezza del potere del papa sia in ambito spirituale sia in ambito temporale. La cosa strana è che Pio II al tempo era un conciliarista.
- Con lo scioglimento del concilio stava insoddisfatta il problema della risoluzione della mondanizzazione. Era necessaria una riforma.
Mondanizzazione:

RIFORMA PROTESTANTE CAUSE

- Coinvolgimento della chiesa negli atti temporali, ciò implicava l’arricchimento e il perseguimento di obbiettivi temporali e non spirituali.
- Nepotismo - pratica diffusa nell’alto chiero di fornire i propri parenti nell’elezione di cariche ecclesiastiche.
- Simonia - compravendita di beni sacri, INDULGENZE, RELIQUIE…, e spesso la stessa persona riceveva più cariche che potevano essere acquistate solo con un permesso (DISPENSA) che avviene pagando.
- Avviene perciò il fenomeno del CUMULO DEI BENEFICI che favoriva l’arricchimento, ma comportava la trascurazione dei doveri pastorali.
- Nicolaismo - avevano delle donne, unioni illegittime (concubinaggio).
- Da questi fenomeni si deduce che i chierici non avevano profonde intenzioni, quando decidevano di essere chierici.