Le riforme di Diocleziano in breve

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Breve sintesi delle riforme di Diocleziano: riforma dell'esercito, editto dei prezzi e tetrarchia (1 pagine formato doc)

RIFORME DI DIOCLEZIANO

Fine Dell’Anarchia Militare.

Tutto finisce con Diocleziano che si trova ad affrontare tutte le problematiche di Roma e crea delle riforme per rimediare.
RIFORMA DELL’ESERCITO: Roma deve riuscire a respingere gl’attacchi perciò l’esercito deve essere più efficiente..ma l’esercito era pericoloso e quindi Diocleziano ne limita i poteri per ampliare i suoi diminuendo il numero di soldati in ogni legione. Rese più semplici gli spostamenti  e divise in 3 gruppi le legioni: Limitanei=le legioni che mette sui confini più pericolosi al cui interno si trovavano anche dei soldati barbari;questo dava dei vantaggi perché questi conoscevano le tecniche di combattimento nemiche e il territorio controllato.
Comitatus:legioni che si trovavano verso l’interno e venivano spostate in caso di necessità.
Palatini: Praetoriani che si trovavano a Roma.
Questa riforma tuttavia è passiva, non molto utile.

Da Diocleziano alla fine dell'Impero romano

DIOCLEZIANO IMPERATORE: RIFORMA ECONOMICA

Editto dei Prezzi:Mette un tetto ai costi delle merci;ma questo non servì a molto dato che i mercanti vendevano al mercato nero.
Riforme Fiscali: Fa un censimento di territori agricoli per capire quanto avrebbe prodotto un contadino in modo da calcolare le tasse che avrebbe dovuto pagare.Diocleziano voleva garantire le entrate fiscali per avere maggiore stabilità. Ognuno doveva continuare a fare il lavoro dei propri genitori, atto che però bloccò ogni tipo di promozione sociale,nessuno investiva,nessuno migliorava.

TETRARCHIA DI DIOCLEZIANO

RIFORMA POLITICA: Tetrarchia: serviva per dare stabilità.Divise in due l’impero. Diocleziano si tenne l’oriente e associò al trono Massimiliano, 2 augusti, ognuno dei quali stabiliva quale poteva essere il suo successore, quindi venivano nominati i 2 cesari che aiutavano a governare, e avevano tuti i poteri tranne quello legislativo. Massimiliano scelse Costanzo Cloro, Diocleziano scelse Galerio.
Roma ne uscì ridimensionata. Nonostante ciò era sempre la capitale. Massimiliano però prese come città capitale Milano,e Roma non fu più il centro. Gli rimasero alcuni privilegi fiscali, ma non er più la capitale dell’impero.Diocleziano era convinto che questo sistema avrebbe portato stabilità. Nel 305 abdicò costringendo anche Massimiliano a farlo per testare se il suo progetto avrebbe funzionato. I due nuovo Augusti, Costanzo Cloro e Galerio, scelsero come cesari Flavio Severo e Massimino Daia.
Il Problema nasce quandò morì Costanzo Cloro ,il problema sorge dall’esercito della Britannia, che non vuole Flavio Severo come imperatore ma Costantino. I pretoriani vogliono Massenzio. C’erano 3 pretendenti per un posto.  Severo venne ucciso e lo scontro tra gl’altri due fu a Ponte Milivio(Battaglia di Saxa Rubra) da cui usci vincitore Costantino, che secondo la tradizione , riuscì a faro essendosi convertito il giorno precedente per una premonizione avuta in sogno. In oriente il potere venne preso da Licino(pagano). Questa situazione rimane equilibrata  per circa 10 anni. Nel 327, dallo scontro dei due Costantino esce vincitore diventando l’unico e ultimo imperatore, spostando così la capitale a Bisanzio(attuale istanbul) chiamandola Costantinopoli