Le colonie americane prima della rivoluzione: riassunto

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La storia delle 13 colonie americane prima della rivoluzione: riassunto (3 pagine formato doc)

COLONIE AMERICANE PRIMA DELLA RIVOLUZIONE

La rivoluzione americana. Popolamento e Sfruttamento. Nel 700 le potenze coloniali erano Portogallo, Spagna, Olanda, Francia e Inghilterra.


Le due maggiori potenze furono però Francia e Inghilterra che entrarono in lotta fra di loro per ottenere territori da sfruttare, come Asia, Africa e America del Nord.
Le colonie rappresentavano un buon affare capaci di portare al paese:
-Materie prima a basso prezzo;
- Potenziamento commerci marittimi;
- Sfruttamento popolazioni indigene a basso costo.

Vennero così formate due tipi di insediamenti:
-Le colonie di popolamento: in cui vi risiedevano molti Europei per abitarvi e impiantarvi numerose attività economiche;
-Le colonie di sfruttamento: da cui ricavavano vari tipi di merce, come tabacco, zucchero, cotone, seta e spezie.

Il colonialismo e la Rivoluzione americana: riassunto

STORIA DELLE 13 COLONIE AMERICANE

Espansioni coloniali inglesi. L’Inghilterra si occupò di una notevole espansione coloniale, che riteneva le colonie fonti di materie prima indispensabili e un mercato delle merci prodotte.
Si erano così insediati sulle coste occidentali dell’America del Nord, dove numerosi europei erano stati attratti dalla possibilità di ottenere maggiori guadagni e anche per professare liberamente la loro religione.


Dopo uno scontro con i francesi per ottenere il Canada, la regione dei Grandi Laghi, la Louisiana e le Antille, vinsero gli Inglesi nella guerra dei Sette anni, che decretò il primato coloniale agli Inglesi.

Colonizzazione americana: riassunto

13 COLONIE AMERICANE

Le 13 colonie:

- New Hampshire
- Massachusetts Bay
- Rhode Island e piantagioni in Providence
- Connecticut
- New York
- New Jersey
- Pennsylvania
- Delaware
- Maryland
- Virginia
- Carolina del Nord
- Carolina del Sud
- Georgia.
Formazione colonie. Lungo le coste atlantiche erano sorte delle colonie sotto la sovranità inglese.
Esse erano caratterizzate da usi e costumi diversi, grazie anche ai diversi popoli emigratori che la abitavano. Queste popolazioni iniziarono ad avere un’identità comune.
Vi fu un’unificazione dovuta:
- Alla dura lotta per la sopravvivenza;
- Duro scontro con la natura selvaggia;
- La volontà di iniziare una nuova vita e di fondare un mondo nuovo.
Tutto ciò fece crescere un gran senso di libertà che favorì il sorgere di una coscienza nazionale autonoma, sempre più distante dalla sottomissione inglese.

Rivoluzione americana: riassunto

LE COLONIE INGLESI IN AMERICA RIASSUNTO

Colonie del Nord e del Sud. Colonie del Nord: Basate sull’industria e sul commercio, con una società costituita da artigiani, mercanti, piccoli industriali e uomini d’affari, legati a grandi centri urbani come Filadelfia, Boston e New York.
Colonie del Sud: basati sull’agricoltura e grandi proprietà terriere, in quanto beneficiavano di terreni fertili e un clima favorevole. Vi era un’aristocrazia terriera che sfruttava il lavoro degli schiavi neri nelle piantagioni di tabacco, cotone e canna da zucchero.
Politica Inghilterra. L’Inghilterra iniziò a imporre pesanti restrizioni alla libertà dei coloni:
-Non potevano essere rappresentati in Parlamento e quindi non potevano contrastare leggi sfavorevoli che li riguardavano;
-Era impedito loro ogni scambio con l’estero e dovevano importare merci solo dall’Inghilterra;
-Dovevano vendere le merci ad un basso prezzo ed acquistarle invece a prezzo elevato;
-Era vietato intraprendere attività produttive, in maniera tale da non essere in concorrenza.
Era quindi un vero e proprio mercato di sfruttamento.