Rivoluzione francese, Età napoleonica e Restaurazione

Appunto inviato da michelaciuffreda
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Note sintetiche su un periodo storico molto lungo della storia francese, articolati e precisi (10 pagine formato doc)

CAUSE DELLA RIVOLUZIONE FRANCESE:

  1. ECONOMIA STAGNANTE: Settore siderurgico superiore a quello inglese, Settore tessile scontava un grave ritardo nella meccanizzazione del processo produttivo, Ambito agricolo prevaleva la conduzione famigliare a le grandi aziende e produzioni per il mercato.
    I redditi dei contadini rimanevano troppo bassi, il mercato era molto ristretto, poca offerta di prodotti agricoli, scarsa domanda di prodotti manifatturieri. Quindi fine 700= 3 fasi economiche insime=AUMENTO DEI PREZZI, RECESSIONE E UTILIZZO DELLA RENDITA FONDIARIA E FORTE PRELIEVO FISCALE=Le imposte dirette e indirette aumentavano le entrate dello Stato ma gravavano sui prezzi di vendita.
  2. SISTEMA POLITICO BLOCCATO: ASSOLUTISMO FRANCESE=Re per diritto divino, deteneva tuttii poteri dello stato.
    FORME SEMPRE PIU' APERTE DI OPPOSIZIONE AL POTERE DEL RE=
Per tutto il 700 aristocrazia e clero si preoccuparono di difendere la loro posizione privilegiate, mentre i ceti produttivi nelle varie articolazioni cominciavano a dare segni sempre più evidenti di insofferenza verso la società di antico regime fondata sul privilegio di nascita.

Dopo la morte di luigi 14, ministri e parlamenti avevano cominciato a mettere in atto forme di opposizione al potere del re.

La nobiltà di spada e di toga intendevano difendere il proprio ruolo di ordini privilegiati all'interno della società, in questo modo si opponevano al re ottenendo l'appoggio di intellettuali illuministi e di settori sempre più ampi della popolazione.


VERSO LA RIVOLUZIONE:


Durante il regno di luigi 16 diversi ministri proposero al sovrano progetti di riforma fiscale e amministrativa:

1.estensione della tassazione sulla rendita fondiaria

2. abolizione di ogni forma di esenzione fiscale e la razionalizzazione del sistema di riscossione delle imposte

3.riduzione delle spese statali (la maggior parte erano interessi sul debito pubblico) e del carico fiscale sulle classi inferiori

La situazione di crisi raggiunse il massimo quando si venne a creare una lotta fra il sovrano, che voleva applicare la riforma fiscale, e il parlamento di Parigi, che si opponeva.

Luigi 16 esautorò i parlamentari, scatenando la rivolta nobiliare, il popolo si schierò con il parlamento:nella lotta contro l'assolutismo del re e nella richiesta di convocazione degli stati generali, che avverrà a Versailles il 1 maggio dell'1789.