Rivoluzione Russa: cause e conseguenze

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Cause, eventi principali e conseguenze della Rivoluzione russa del 1917 in Europa (5 pagine formato doc)

RIVOLUZIONE RUSSA: CAUSE E CONSEGUENZE

La Rivoluzione russa del 1917.

Nel 1905 c’è una premessa di quella che sarà la Rivoluzione russa, dovuta all’arretratezza economica della Russia (soprattutto sul piano agricolo) e all’assolutismo politico (c’è una monarchia assoluta al Governo: gli zar; in Europa gli assolutismi erano terminati in un primo tempo con Napoleone e definitivamente con il Congresso di Vienna). L’impero russo era indietro di quasi un secolo sul piano politico rispetto all’ Europa.
L’arretratezza economica è dovuta ad una strutturazione delle coltivazioni basate ancora sul modello feudale. Nelle città russe stava arrivando uno sviluppo industriale. Ciò che faceva della Russia un nemico era: il vasto territorio, la grande disponibilità di risorse e la popolazione elevata.

Cause e conseguenze della Rivoluzione russa: riassunto


CAUSE E CONSEGUENZE DELLA RIVOLUZIONE RUSSA

La sconfitta subita dal Giappone provoca moti di rivolta interni: infatti, con la 1° industrializzazione delle città, aumentano le tensioni sociali tra gli imprenditori e le classi lavoratrici e a seguito della sconfitta della Russia nella guerra russo-giapponese (perdita del controllo sulla Manciuria) si arriva alla rivolta contro lo zar. Lo zar è costretto a concedere la Duma (che è il Parlamento russo), alcune libertà politiche (permette ai partiti di nascere, il dibattito politico e la nascita di associazioni sindacali) e civili che permisero la nascita della classe sociale dei Kulaki (sono i contadini ricchi, proprietari di terre, che non sono più servi della gleba ma possono acquistare delle terre e arricchirsi).

Cause e conseguenze della Rivoluzione russa: riassunto breve


CAUSE DELLA RIVOLUZIONE RUSSA DEL 1917

In seguito, dopo il 1905, nasce il partito social democratico russo (il partito socialista russo), il quale diventa un interlocutore del potere centrale dello zar. Tale partito, dopo la rivoluzione del 1905, si divide in due parti:
PARTITO SOCIALISTA RUSSO
1) Menscevichi: sono più conservatori, sostengono la dottrina marxista (che va presa alla lettera) e dunque l’impossibilità di giungere alla dittatura del proletariato senza prima passare per la fase borghese e capitalistica. Vogliono all’interno del partito libertà di dibattito e pluralità di idee.
2) Bolscevichi: sono più rivoluzionari. Vogliono subito la rivoluzione del proletariato (anche se sono appena nati) e vogliono un’organizzazione fortemente centralizzata e ideologicamente orientata (senza possibilità di dibattito interno; si orienta l’ideologia del proletariato in un’unica direzione).

Rivoluzione russa, riassunto


CONSEGUENZE DELLA RIVOLUZIONE RUSSA IN EUROPA

Durante la Prima Guerra Mondiale, scoppiano delle proteste operaie causate dalla crescente disoccupazione , dalla fame e dal freddo (sia nelle fabbriche che nelle case operaie). Negli stessi anni scoppia inoltre la diserzione dei militari (quelli che rimangono nelle città e meno quelli al fronte) i quali si uniscono alle proteste che erano stati mandati a sedare, perché in fondo anche loro appartengono a quel ceto sociale. Vi sono anche delle proteste contadine per gli espropri forzati dei raccolti in favore dell’esercito (per il cibo destinato ai soldati al fronte), si mettono quindi in ginocchio i Kulaki che avevano costruito le loro ricchezze sui raccolti. Inoltre vi sono anche le ingenti perdite umane al fronte (sono morti migliaia di soldati).