Rivoluzione russa e nascita dell'URSS: riassunto

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Dalla Rivoluzione russa alla nascita dell'Unione Sovietica: riassunto dettagliato (7 pagine formato doc)

RIVOLUZIONE RUSSA E NASCITA DELL'URSS

Russia nella 2° metà dell’Ottocento:
1861: Lo Zar Alessandro II Romanov decide di abolire la schiavitù della gleba.

In quegli anni la Russia risultava essere:
• L’unico paese ad avere ancora una monarchia assoluta e in cui sussistevano strutture feudali
• Paese arretrato economicamente (85% erano contadini), pochi borghesi e nobili e contadini sottomessi a grandi proprietari terrieri.
Lo Zar vuole creare le condizioni per uno sviluppo industriale del paese, giustifica il provvedimento con ideali di ugualità nascondendo i motivi economici reali (i contadini non sarebbero stati più legati alla terra e sarebbero stati utili come manodopera nelle industrie produttive)
In seguito all’abolizione della servitù della gleba i contadini diventano uomini liberi e lo stato acquista parte delle terre dei nobili (risarciti con titoli di stato) cedendone una parte alle comunità di villaggio (chiamate mir) che a loro volta le cedono ai contadini in base alle necessità delle varie famiglie.

Rivoluzione russa del 1905: riassunto

DALLA RIVOLUZIONE RUSSA ALLA NASCITA DELL'UNIONE SOVIETICA: RIASSUNTO

I contadini però ottengono questa terra in usofrutto, perciò dovranno riscattarla ai mir che poi dovranno ripagare lo stato la maggior parte è impossibilitata a far quadrare i conti ma per non perdere la terra è costretta a chiedere prestiti a usurai (per lo più ebrei, ancora discriminati in una società in cui non erano arrivati gli ideali della Rivoluzione Francese e il Codice civile Napoleonico e dove gli ebrei erano relegati ad attività legate al denaro).

Coloro che invece perdevano la terra emigravano in città diventando così operai (come voleva lo zar).
A partire dal 1870 si verificano prime manifestazioni di insofferenza verso gli ebrei da parte di contadini che spontaneamente bruciavano i negozi degli usurai e praticavano pestaggi.
Lo Stato non reagisce a questi fenomeni, anzi le incoraggia con la propaganda perchè faceva comodo fare ricadere la colpa su di loro nascondendo il vero responsabile:
Agli inizi del ‘900 la polizia segreta zarista scrive e pubblica il “Protocollo dei savi di Sion” (un falso storico come la Donazione di Costantino) in cui parla di una presunta riunione dei capi dell’alta finanza ebraica nel mondo dove mettevano a punto un piano per sovvertire, sottomettere l’economia di tutto il mondo in modo da diventare i padroni dell’economia mondiale. Il documento viene stampato in diverse copie e divulgato attraverso bandi pubblici (solo negli anni 20 un filologo francese rileverà il falso, ma nonostante ciò durante il nazismo verrà ritenuto vero per fomentare la rabbia verso gli ebrei e tuttora oggi alcuni paesi islamici lo utilizzano per screditare Israele).
Forti del clima di tensione a loro sfarevole, molti ebrei emigrano dalla Russia verso la Germania e l’Impero Austro Ungarico. (Gli Ebrei si dividevano in sefarditi, provenienti dalla Spagna, e ashkenaziti, gli ebrei tedeschi)

Rivoluzione russa del 1905: riassunto

NASCITA URSS: RIASSUNTO

In Russia alcuni giovani studenti appartenenti alla nobiltà prendono coscienza della situazione dei contadini e iniziano a dedicarsi ad attività di volontariano rinunciando ai propri benefici, andando in campagna per dare loro cure mediche e alfabetizzarli in modo da fargli prendere coscienza dei propri diritti. Movimento che prende il nome di Populismo ed è basato sulla convinzione che il popolo contadino rappresentasse la vera anima della Russia e che per riscattarsi aveva bisogno di una piccola spinta. Di fronte a questa ipotesi, le autorità reprimono il movimento facendo diseredare i giovani dalle famiglie o addirittura incarcerandoli. Intorno agli ’80 questo movimento degenera trasformandosi in Nichilismo: molti perdono la fiducia nello Stato arrivando a commettere azioni terroristiche (questo movimento è all’origine dell’anarchismo russo che troverà in Bakunin, influenzato da ideologie populiste, il maggiore esponente)