Rivoluzione russa e socialismo: riassunto

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Dalla rivoluzione russa era nata una delle grandi potenze mondiali e un sistema politico, sociale ed economico, il socialismo, su cui rifarsi in attesa di una società più giusta. Riassunto della Rivoluzione russa e del socialismo (4 pagine formato doc)

RIVOLUZIONE RUSSA E SOCIALISMO

Dalla rivoluzione russa era nata una delle grandi potenze mondiali e anche un sistema politico, sociale ed economico, il socialismo, su cui rifarsi in attesa di una società più giusta.
La Russia era formata dalla maggior parte da contadini, era uno stato arretrato, ma la società era in rapida trasformazione infatti aumentavano l’esportazioni e l’europa investiva nei grandi agglomerati urbani russi.
Nasce un movimento politico chiamato populista che mette in evidenza le condizioni difficili di vita in cui si trova il popolo, questo movimento vuole un rovesciamento totale dello zarismo e dell’aristocrazia.
I populisti prospettavano a una rivoluzione contadina, loro favoriscono la comunità di villaggio (mir) come esempio di società, per evitare i mali del capitalismo, il partito socialrivoluzionario va proprio in questa via.
Alcuni populisti si avvicinano al marxismo dando vita all’organizzazione “emancipazione del lavoro”.
Nacquero vari circoli marxisti e nacque anche il partito socialdemocratico del lavoro che auspica una rivoluzione mondiale causata dalla contrapposizione tra borghesia e classe operaia; questo partito era favorevole allo sviluppo industriale in modo da allargare il proletariato.

Rivoluzione russa: riassunto

RIVOLUZIONE RUSSA: RIASSUNTO

Nel 1905 le condizioni di vita nelle campagne erano peggiorate così migliaia di operai e contadini andarono a manifestare sotto il palazzo d’inverno per chiedere riduzione di ore lavorative, salario minimo, e attuazione di riforme economiche, la risposta dello zar furono gli spari da parte delle truppe che uccisero e ferirono molte persone, così il popolo russo perse fiducia nello zar.
Le contestazioni aumentarono e i socialdemocratici divisi in bolscevichi e menscevichi, cercarono di porsi a capo della protesta.
Si formarono i soviet che erano consigli di operai, si formarono anche nuovi partiti come quello detto “dei cadetti” cioè partito costituzionale-democratico che voleva un sistema di ispirazione occidentale formato da borghesi e liberi professionisti di ispirazione liberale.
Questi partiti erano considerati illegali e repressi quindi dalla polizia, a seguito di uno sciopero generale lo zar dovette formare la Duma, cioè una camera con poteri legislativi e di controllo per garantire libertà civili.
I partiti in opposizione al regime si divisero in liberali moderati che ritenevano sufficiente la riforma parlamentare e i democratici-socialisti che volevano radicali riforme sociali.

Rivoluzione russa 1917: riassunto

RIVOLUZIONE RUSSA 1917

Il governo riprese attraverso la polizia segreta la repressione; quindi lo zar prima della prima guerra mondiale riprese il controllo ma rimase il parlamento russo cioè la Duma.
La Russia non poteva sostenere un conflitto mondiale perché non disponeva di un apparato industriale moderno, e l’esercito era abituato alle battaglie campali.
Ma le ambizioni imperialistiche nei balcani portarono la Russia in guerra e dopo gli scontri con i tedeschi la Russia contò milioni di morti.

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