Rivoluzione in America Latina: riassunto

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Riassunto della rivoluzione in America Latina, la situazione politica negli anni '60 e '70 (2 pagine formato doc)

RIVOLUZIONE IN AMERICA LATINA

Rivoluzioni in America Latina.

A causa della 1^ guerra mondiale gli scambi fra Europa e America latina si ridussero drasticamente, favorendo l’ incremento di capitali e investimenti statunitensi in tutto il continente. Grandi società statunitensi che gestivano piantagioni e miniere aggiunsero alla loro influenza economica un’ ulteriore
Influenza politica.
Dopo la 2^ guerra mondiale gli U.S.A. non cessarono la loro influenza sull’America latina, non solo per motivi economici, ma anche per impedire che si diffondesse il comunismo. A tal fine gli U.S.A. diedero il loro appoggio a regimi anticomunisti, dittatoriali e perfino corrotti, come per esempio la dittatura dei Somoza in Nicaragua, dove il generale Anastasio Debayle Somoza grazie alla guardia nazionale riuscì ad impadronirsi del 25% dei terreni coltivabili, di numerose piantagioni nonché di numerose fabbriche.

La rivoluzione cubana, tesina

STORIA DELL'AMERICA LATINA RIASSUNTO

Questa situazione portò all’ emergere di movimenti armati  di opposizione. Ispirandosi al modello cubano, Carlos Fonseca Amador e Tomàs Borge fondarono il fronte sandinista di liberazione nazionale. Il fronte mantenne a fatica la guerriglia e faceva scoppiare sommosse che venivano subito represse dalla guardia nazionale. Solo nel 1978, dopo l’ assassinio di Pedro Joaquìn Chamorro, con una sommossa Edèn Pastora si impadronì del palazzo presidenziale e come risposta al guardia nazionale bombardò la città con il napalm e massacrò numerosi civili nella guerriglia.

RIVOLUZIONE E SVILUPPO IN AMERICA LATINA

Ma nell’ aprile del 1979 le città di Estelì, Leòn e Granada insorsero di nuovo con un attacco molto ben coordinato e il dittatore non trovando più appoggi internazionali fu costretto a lasciare il paese. A Cuba invece Fulgencio Batista rovesciò la dittatura di Gerardo Machado e diventato presidente della repubblica fece decollare l’ economia cubana, ma distribuendo male la ricchezza, in particolare c’ era un forte squilibrio tra le campagne diseredate e le città dalle infrastrutture solide e dal denaro facile, messo in circolo dalla mafia italoamericana. Sotto la spinta di Josè Antonio Echaverria gli studenti crearono un direttorio studentesco rivoluzionario che attaccò il palazzo presidenziale e falli. Echaverria venne ucciso e il direttorio decapitato. Un altro gruppo di studenti attaccò la caserma della Moncada e molti di loro rimasero uccisi e uno dei capi Fidel Castro fu condannato a 15 anni di prigione ma fu presto liberato e raggiunse il Messico dedicandosi alla formazione di un’ unità di guerriglia. Un altro guerrigliere importante fu Ernesto “che” Guevara che con una marcia sull’ Avana mise in fuga Batista l’ 1 gennaio 1959 così come i più importanti dignitari della sua dittatura e l’ 8 gennaio Castro fece un’ entrata trionfale nella capitale e subito le prigioni divennero teatri di esecuzioni di massa.