La sacra Inquisizione e i movimenti ereticali: riassunto

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Breve analisi storica e sociale della sacra Inquisizione e i movimenti ereticali: riassunto (3 pagine formato doc)

LA SACRA INQUISIZIONE E I MOVIMENTI ERETICALI: RIASSUNTO

La sacra Inquisizione.

Le origini della Sacra Inquisizione sono da ricercare verso la fine del secolo XII quando Lucio III affidò al vescovo di ogni diocesi la lotta contro alcuni movimenti ereticali. Fu riconfermata in questa forma dal IV Concilio  Lateranense (1215) che ne definì meglio alcuni aspetti giudiziari.
Nel 1231-32 Gregorio IX dislocò su tutto il territorio della Chiesa occidentale dei tribunali speciali affidandone la gestione ai rappresentanti degli ordini francescani e domenicani e creando la vera e propria Inquisizione anche dal punto di vista della rigidità delle pene che venne istituita in diversi paesi d’Europa. Egli inoltre diede piena facoltà ai tribunali inquisitori, (i cui giudici dipendevano direttamente da Roma), di applicare le punizioni corporali ritenute più appropriate al fine di far confessare all’inquisito il reato di cui era accusato per consegnarlo poi al “braccio secolare”, dove avrebbero provveduto all’esecuzione della pena capitale.

Tesina sulla Santa Inquisizione

IL TRIBUNALE DELL'INQUISIZIONE

Anche lo Stato, intimorito dalla potenza della Chiesa, si dichiarò favorevole a tali provvedimenti già in passato giudicati “in disaccordo con le leggi umane e divine” da papa Niccolò I in età feudale (800).
Intorno al XV secolo l’Iquisizione andò attenuando le sue pene per risorgere poi con un vigore senza precedenti in Spagna.
In reazione ai nuovi provvedimenti della Chiese ci furono fermenti religiosi che diedero origine a movimenti estremisti opposti: alcuni conservano i fondamenti della Chiesa aumentando il loro ardore  religioso, altri invece sceglieranno la strada del dissenso.
Contro i nuovi predicatori cominciarono a rivolgersi le condanne per l’eresia vennero infatti accusati di diffondere idee religiose errate e falsamente evangeliche conducendo una vita scandalosa.

Ciò che dava maggior preoccupazione alla Chiesa era l’entusiasmo con cui la folla esprimeva il suo consenso. Le possibilità che si presentavano a tali “eretici” erano due: o rientrare nella Chiesa inserendosi in un ordine religioso oppure affrontare la condanna, la scomunica, la persecuzione.

Tesina sull'inquisizione

INQUISIZIONE: SIGNIFICATO

I movimenti ereticali. I vari movimenti ereticali che si diffusero furono molto numerosi, ma ne riporteremo solamente tre tra i più diffusi: i Valdesi, i Catari e gli Arnaldisti.
I Valdesi. I fondamenti del movimento valdese, e cioè il rifiuto della violenza e del mondo dei violenti, nonché l’esigenza di una vita fondata su penitenza e carità furono riassunti in un Vangelo rivisto dallo stesso fondatore del movimento: Pietro Valdo ricco mercante di Lione, che credendo profondamente negli insegnamenti del Vangelo aveva distribuito tutti i suoi beni ai poveri, condannando lo spreco e la corruzione del clero.
I Catari. Questo movimento, conosciuto con nomi diversi a seconda della zona in cui si era diffuso, assunse una particolare importanza nella Francia meridionale. I caratteri di tale movimento si possono riassumere nella ricerca della povertà evangelica. La vita, secondo la visione dei Catari,  era ordinata secondo i principi del Bene e Male; l’unico mezzo per ottenere la salvezza dal Male è la morte. Anche questo movimento rifiutava la scala gerarchica ecclesiastica, ma i Catari, a differenza dei Valdesi, non predicavano la povertà assoluta di tutti i fedeli: ad essa erano tenuti solamente i capi della comunità.