I Savoia: riassunto

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Riassunto della storia dei Savoia dalle origini al 1861 (2 pagine formato doc)

I SAVOIA: RIASSUNTO

I Savoia in Italia.

Savoia (famiglia) famiglia dinastica le cui origini si fanno risalire a Umberto I Biancamano (morto ca. 1048), signore del piccolo feudo di Moriana in Borgogna, che riuscì a fondare il primo nucleo dello Stato sabaudo. Questo, nell’XI sec., comprendeva, oltre alla Savoia, le contee di Sermarens, Belley, Aosta, Torino, Alba, Ventimiglia, lo Sciablese, parte del Viennese, cui si aggiunsero Rivalta (1197) e Pinerolo (1231).
Durante il governo di Amedeo IV, in seguito alla sua concessione di parte del Piemonte al fratello Tommaso II, si creò una divisione perpetuatasi per circa due secoli, e risoltasi con la riunificazione dei domini sotto Amedeo VIII.
Durante il governo di quest’ultimo, che assunse per concessione dell’imperatore Sigismondo il titolo di duca (1416), lo Stato sabaudo raggiunse la massima estensione, con l’acquisto di Vercelli (1427) e di Friburgo (1451). La struttura feudale dello Stato non resse però al primo urto con la nuova realtà europea degli Stati nazionali e alla contesa franco-spagnola; dopo la perdita del Vaud (1536), nello stesso anno Francesco I invase i domini sabaudi d’Oltralpe.

Ducato di Savoia: riassunto

I SAVOIA, CHI ERANO

Carlo Emanuele I. Riottenuti con la pace di Cateau-Cambrésis (1559) i suoi domini, Emanuele Filiberto, portata la capitale da Chambéry a Torino, unificò la struttura dello Stato concentrando in sé tutti i poteri e annullando le autonomie locali. Approfittando delle guerre di religione in Francia, Carlo Emanuele I occupò il marchesato di Saluzzo.
Alla morte (1612) di Francesco Gonzaga, Carlo Emanuele I rivendicò per la figlia di questi, sua nipote Maria, il Monferrato. Ciò provocò l’intervento degli Spagnoli ed aprì una serie di ostilità conclusesi col trattato di Cherasco (1631), che sanciva l’occupazione francese di Pinerolo e impegnava lo Stato sabaudo ad aiutare militarmente la Francia, condizioni ribadite dal trattato di Rivoli (1635).

AMEDEO DI SAVOIA

Vittorio Amedeo II. In balia di Francia e Spagna, la situazione interna divenne caotica per la guerra civile scoppiata fra ’madamisti’ filofrancesi, e ’cardinalisti’ filo-spagnoli. Il trattato di Münster (1648) vide lo Stato sabaudo sempre sotto la pesante tutela della Francia da cui Vittorio Amedeo II riuscirà abilmente a liberarsi prendendo parte alla Lega di Augusta (pace di Ryswick, 1697). Vittorio Amedeo II, volubile alleato del Re Sole (1702), si accostò all’Austria mirando a ottenere il Milanese; invaso il Piemonte dai Francesi, i Sabaudi e le truppe del principe Eugenio inflissero loro una memorabile sconfitta (1706).
Il trattato di Utrecht (1713) concesse ai Savoia la Sicilia e il titolo regio; fallito il tentativo di scambiare la Sicilia con il Milanese, Vittorio Amedeo II fu costretto dalla Quadruplice Alleanza ad accettare in cambio la Sardegna, ottenendo il titolo regio. Avvicinatosi alla Francia, il Regno sardo ottenne (pace di Vienna, 1738) Novara e Tortona. L’invasione delle armate repubblicane francesi (1796) ridusse, dopo alterne vicende, il Regno di Sardegna alla sola isola, poiché i possessi di terraferma furono annessi alla Francia (1801), escluso il Novarese, unito alla Cisalpina.

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