Seconda guerra mondiale e Guerra fredda

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Riassunto dettagliato della Seconda guerra mondiale e della guerra fredda (4 pagine formato docx)

SECONDA GUERRA MONDIALE E GUERRA FREDDA

1_L’evoluzione delle relazioni internazionali tra le due guerre. Alla fine della Prima guerra mondiale, la tensione tra gli stati persisteva.

Infatti, i vincitori non riconoscevano come pari i vinti (Germania ed Unione Sovietica: la prima doveva essere punita perché causa dello scoppio del conflitto, la seconda, poiché v’era la paura del comunismo). A loro volta, però, i vinti non accettavano gli accordi di Versailles ed auspicavano ad una revisione.
Si tentò di attenuare la tensione con il Piano Dawes, grazie al quale la Germania riuscì ad uscire dalla crisi economica grazie ai flussi dei capitali statunitensi, e gli accordi di Locarno, secondo cui la Germania accettava i confini occidentali definiti a Versailles, ed accettava inoltre di rimandare la questione dei confini orientali. Ma un passo indietro fu fatto quando il Giappone occupò la Manciuria: la Società delle nazioni da un lato condannò il Giappone, dall’altro riconobbe la conquista, apparendo ambigua. Un secondo passo falso fu la questione del disarmo, poiché fu organizzata una conferenza per la limitazione degli armamenti, ma dopo due anni non si giunse ad una conclusione, anche perché con la crisi economica tutti i paesi revocarono la disponibilità preoccupati di salvare e recuperare se stessi.

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LE CONSEGUENZE DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE RIASSUNTO

Un altro elemento che aumentò le tensioni, ed in particolare la diffidenza nei confronti della Germania fu proprio l’avvento di Hitler, che uscì dalla società delle nazioni e proseguì all’occupazione del Saar e della Renania. Il colpo di grazia fu dato dall’occupazione italiana del’Abissina, regione dell’Etiopia. La società delle nazioni impose sanzioni economiche all’Italia ma non riuscì ad arrestarla. Per tutta risposta proseguì ad invadere tutta l’Etiopia: la società delle nazioni si rivelò inefficace, perdendo ogni autorità.

2_La vigilia e la prima fase del conflitto. In seguito all’uscita di scena della Società delle nazioni , il Giappone dopo l’invasione della Manciuria avviò l’invasione della Cina; l’Italia, dopo l’Etiopia, invase l’Albania; la Germania, dopo il Saar e la Renania, avviò l’annessione all’Austria e l’occupazione della Cecoslovacchia, con l’intenzione di tornare ai confini del 1914. Fu stipulata l’Asse Roma - Berlino nel ’36, alleanza sancita dalla partecipazione dell’Italia all’intervento in Spagna circa la guerra civile. I paesi europei erano disposti ad accettare le aspirazioni tedesche revisioniste, e nella Conferenza di Monaco la Cecoslovacchia fu smembrata.

Seconda guerra mondiale e Guerra fredda: riassunto

COME FU DIVISA L'EUROPA DOPO LA SECONDA GUERRA MONDIALE

Successivamente, però, le aspirazioni tedesche si rivolsero a Danzica, definita città libera dai trattati di Versailles, abitata da popolazione tedesca, per lo più, attribuita però alla Polonia, per permettere allo stato uno sbocco sul mare. La Germania minacciò la Polonia affinché le cedesse “spontaneamente” Danzica . Successivamente, per cautelarsi da un eventuale intervento russo, la Germania strinse con l’Unione Sovietica un patto di non aggressione, patto Ribbentrop – Molotov, patto che destò molto stupore per le differenti ideologie, giustificato dai sovietici accusando i paesi democratici che per primi erano scesi a patti con Hitler con gli accordi di Monaco, ed inoltre per cautelarsi anch’essi da un conflitto contro i nazisti. Per cui Hitler avviò l’occupazione della Polonia il 1° settembre del ’39, e due giorni dopo la Francia e l’Inghilterra dichiararono guerra alla Germania. In un mese, la Polonia era interamente occupata da tedeschi e russi, e successivamente i russi occuparono la Finlandia, i tedeschi la Danimarca e la Norvegia, ed iniziò l’invasione della Francia, riuscendo ad aggirare la Linea Maginot, una linea difensiva francese al confine con la Germania che non copriva la frontiera tra Belgio e Germania, linea che quindi si rivelò inutile con l’occupazione tedesca del Belgio neutrale per entrare in Francia. La parte settentrionale fu occupata militarmente, mentre la parte meridionale fu lasciata sotto il governo del generale Petain che aveva firmato l’armistizio, e imposta come capitale Vichy. Tale politica di creare governi collaborazionisti, ossia di cercare un consenso antidemocratico nei paesi occupati, fu applicato anche in altri paesi. Ciò però scatenò vere e proprie guerre civili, poiché portò alla nascita di resistenze antinaziste ed democratiche.

Conseguenze della Seconda guerra mondiale: riassunto