Fascismo e Seconda guerra mondiale: riassunto

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Cos'è il Fascismo? Perché nasce il Fascismo? Fascismo e Seconda guerra mondiale: riassunto dettagliato (9 pagine formato doc)

FASCISMO SECONDA GUERRA MONDIALE: RIASSUNTO

La Seconda guerra mondiale.

Cenni: il Fascismo. Al termine della prima guerra mondiale un’altra difficile prova attende l’Italia: il Fascismo, una dittatura a carattere antiliberale e antidemocratico, che si impose con la violenza e tenne il potere per circa un ventennio, dal 1922 al 1945. Il Fascismo ebbe come capo e fondatore Benito Mussolini.
I primi nuclei di fascisti vennero costituiti a Milano nel 1919. Il Fascismo si impadronì del potere con la forza nell’ottobre del 1922 (Marcia su Roma).
Diventato capo del governo, Mussolini si sbarazzò in pochi anni degli oppositori ed instaurò la sua dittatura sull’Italia. La libertà di stampa fu soppressa, vennero sciolti gli altri partiti, i Sindacati e le associazioni operaie socialiste e cattoliche furono disperse. Giacomo Matteotti un deputato socialista che si levò in Parlamento a denunciare le violenze e illegalità compiute dai fascisti nelle elezioni del 1924, fu rapito ed assassinato. La libere elezioni furono abolite; il Parlamento perdette ogni importanza.
Il governo fascista istituì le Corporazioni, che asservirono i lavoratori al partito. In politica economica Mussolini seguì l’autarchia, cioè l’autosufficienza: fu incrementata la produzione granaria e si fecero lavori di bonifica.
Durante il governo di Mussolini furono firmati i Patti Lateranensi, che ponevano fine alla “questione romana” apertasi nel 1870 fra Stato e Chiesa. 
L’opposizione degli italiani al Fascismo fu possibile in forma aperta solo fino al 1925. Non pochi dei più coraggiosi oppositori perdettero la vita: tale fu il caso di Giacomo Matteotti, di don Giovanni Minzoni, di Giovanni Améndola. Dopo il 1925 l’opposizione aperta non fu più possibile, perché Mussolini deteneva ormai solidamente i pieni poteri. Nacque così l’antifascismo clandestino. Molti antifascisti dovettero espatriare e continuarono fuori dall’Italia la loro lotta contro la dittatura.

Fascismo, Nazismo e Seconda guerra mondiale: riassunto

FASCISMO E SECONDA GUERRA MONDIALE RIASSUNTO

CENNI: IL NAZISMO E IL MODO
VERSO LA SECONDA GUERRA MODIALE

Nel 1933 si formò in Germania un movimento di tipo fascista, che fu chiamato Nazismo ed ebbe come capo Adolf Hitler. Il Nazismo, pure avendo non pochi punti in comune con il Fascismo italiano, si distinse da questo per una sua dottrina caratteristica: la teoria della razza. In nome di questa teoria milioni di persone furono eliminate brutalmente.
Hitler s’impadronì del potere nel 1933 e sterminò tutti gli oppositori; in pochi anni furono imprigionati e uccisi 450.000 Tedeschi.
Il Nazismo tedesco e il Fascismo Italiano si allearono e si sostennero a vicenda. Nel 1935 Mussolini assalì l’Etiopia, conquistandola in pochi mesi; l’impresa provocò una rottura delle buone relazioni fra gli Stati democratici (Francia e Inghilterra) e l’Italia; il nostro paese si avvicinò sempre più alla Germania nazista e strinse con essa un patto militare (Patto d’Acciaio). Dal 1936 al 1939 Mussolini con Hitler combatté in Spagna a fianco del generale Franco, di tendenza fascista, che si era ammutinato contro il governo regolare e che cercava di instaurare anche nella Penisola Iberica uno Stato autoritario. La guerra, con l’aiuto italo- tedesco, terminò con la vittoria di Franco. Nel 1938 incominciarono le aggressioni di Hitler: dapprima si impadronì dell’Austria, poi della Cecoslovacchia; quasi contemporaneamente, Mussolini aggredì l’Albania. Il succedersi di tante aggressioni suscitò un vivissimo allarme fra le altre nazioni. La Francia e l’Inghilterra offrirono la loro alleanza alla Polonia , che si sentiva minacciata da Hitler, e dichiararono che, qualora la Germania avesse assalito la Polonia, sarebbero entrate in guerra a fianco della Polonia stessa. La pace europea era oramai sospesa ad un filo.

La Seconda guerra mondiale in Italia: riassunto

IL FASCISMO RIASSUNTO

LA SECONDA GUERRA MONDIALE - Nel settembre del 1939 scoppiò la seconda guerra mondiale. Il conflitto fu provocato dalla Germania nazista la quale, nel tentativo di imporre con la violenza la sua supremazia sull’Europa, obbligò l’Inghilterra e la Francia, e successivamente la Russia, gli Stati Uniti ed altri paesi, a prendere le armi e a combattere per difendere la libertà e la sicurezza comuni. Parteciparono al conflitto, come alleati della Germania, anche l’Italia e il Giappone.
La causa occasionale della guerra fu la questione del corridoio polacco, una sottile striscia di territorio attraverso cui la Polonia aveva accesso al mare, nel porto di Dànzica sul Baltico. Su questo territorio Hitler, nell’estate del 1939, rivendicò dei diritti; si trattava di un pretesto per aggredire la Polonia ed occuparla, così come erano state occupate pochi mesi prima, in maniera del tutto simile, la Cecoslovacchia e l’Austria. I governi di Londra e Parigi avvertirono Berlino che se si fosse verificata la nuova aggressione avrebbero risposto con le armi. Ma Hitler ordinò ugualmente all’esercito di attaccare la Polonia: era il 1° settembre 1939. Poche ore dopo la Gran Bretagna e la Francia dichiararono guerra alla Germania. il secondo conflitto mondiale era incominciato.
La guerra, che si estese un po’ per volta a molti altri paesi e si combatté in diverse parti del mondo, durò sei anni, dal 1939 al 1945, e si concluse con la sconfitta della Germania e dei suoi alleati, e con il crollo del Nazismo e del Fascismo.