Seconda rivoluzione industriale: invenzioni più importanti

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Tesina sulle invenzioni più importanti della seconda rivoluzione industriale che ha come perno l'elettricità. Tesina che argomenta la pila di Alessandro Volta, l'invenzione del telefono, i raggi x, il petrolio come fonte di energia, l'acciaio, cinematografia, l'alimentazione e l'igiene (6 pagine formato doc)

SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE INVENZIONI

La Seconda rivoluzione industriale ha come perno l'elettricità.

Gli effetti più sensazionali di questa nuova fase dell’industrializzazione furono prodotti dall’utilizzo dell’elettricità, una nuova forma di energia che, come disse a quei tempi, s può “accendere e spengere” a proprio piacimento. Era stata scoperta alla fine del Settecento, quando Alessandro Volta aveva inventato una pila che produceva corrente, ma poté essere applicata all’industria solo a partire dal 1860, anno in cui Antonio Paciotti inventò la dinamo. L’elettricità permise a breve distanza l’invenzione del telefono, ideato nel 1871 dall’italiano Antonio Meucci (al quale però l’americano Graham Bell rubò il brevetto) e del fonografo, inventato negli Stati Uniti da Thomas Alva Edison nel 1876.
Nel 1880 Edison inventò anche la lampadina, che consentì di vincere il buio illuminando le abitazioni d’interi quartieri. La svolta decisiva avvenne però nel 1882 quando Edison costruì la prima centrale elettrica trasformando l’energia creata dalle cascate del Niagara. Centrali di questo genere sembravano fatte apposta per risolvere i problemi energetici dei Paesi poveri di carbone. Esse fornivano energia alle macchine industriali e rivoluzionarono mezzi di trasporto elettrificando prima le tramvie urbane, poi le linee ferroviarie.

Tutto su Alessandro Volta

SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE ELETTRICITA'

Dalle ricerche sull'elettricità al telegrafo e ai raggi x. Già dal 1844 le comunicazioni erano diventate rapidissime grazie al telegrafo, che trasmetteva segnali a distanza attraverso cavi elettrici. Lo aveva inventato qualche anno prima l’americano Samuel Morse, autore anche del codice per trasmettere una serie di segnali brevi e lunghi battuti da un trasmettitore simboleggiati su carta rispettivamente da un punto e una linea. Accoppiandoli in vario modo essi formavano lettere e numeri. Il problema era però che per collegare i diversi punti del mondo occorrevano migliaia di chilometri di cavi. Alcuni fisici, grazie alle ricerche sull’elettricità, scoprirono che oltre alla corrente incanalata nei fili, esistono onde elettriche invisibili: le onde elettromagnetiche. Da questa scoperta derivano grandi invenzioni. Nel 1895 Guglielmo Marconi inventò il telegrafo senza fili e successivamente la radio, nello stesso anno Wilhelm Conrad Rontgen scoprì un’onda elettromagnetica misteriosa che riusciva ad attraversare i muri e anche il corpoumano. Isolò così i raggi X.

Seconda rivoluzione industriale: invenzioni e scoperte

TELEFONO SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE

Il petrolio, un'altra fonte di energia. Intorno al 1880 negli Stati Uniti e in Russia iniziò l’estrazione del petrolio su larga scala, che permise lo sviluppo del motore a scoppio che azionò la prima automobile. Grazie al motore a scoppio i fratelli Wright (Orville e Wilbur Wright), dopo alcuni tentativi non riusciti tre giorni prima, riuscirono a far decollare il 17 dicembre 1903 sulla spiaggia di Kitty Hawk, nella Carolina del Nord (tenendolo in aria per quei dodici secondi che avrebbero cambiato la storia del volo) il loro aeroplano Flyer 1. Nella sola mattinata di quel 17 dicembre il Flyer 1 effettuò quattro voli: Orville e Wilbur si alternarono ai comandi; nei primi due voli l’aeroplano, pilotato dapprima da Orville volò per circa dodici secondi ad un’altezza di circa tre metri e ad una velocità di 7,5 km orari; dopo poco Wilbur riuscì a effettuare un volo di 59 secondi su una distanza di 266 metri. L’aeroplano dei Wright si alzò ancora in aria, ma durante l’ultimo tentativo di quella storica giornata si danneggiò in fase di atterraggio a causa di una raffica di vento, che lo fece roteare su se stesso.