La decadenza italiana del 600: riassunto

Appunto inviato da arrotino1989
/5

Riassunto della situazione generale e cause della decadenza dell'Italia nel 600 (2 pagine formato doc)

LA DECADENZA ITALIANA DEL 600: RIASSUNTO

La decadenza dell'Italia.

Nel Seicento l'Italia attraversò un periodo di grave e progressiva decadenza economica. La Spagna occupava direttamente Milano, il Mezzogiorno e le isole, e faceva sentire la sua influenza sugli altri Stati della penisola.
Come abbiamo visto nel capitolo precedente, nel corso del Seicento la Spagna attraversava una profonda crisi: infatti la sua economia era stata praticamente rovinata dal fallito tentativo di dominare l'Europa. Per aumentare le proprie entrate, la Spagna decise allora di tassare pesantemente i suoi possedimenti italiani che così si impoverirono.
A questo si aggiunse la guerra dei Trent'anni, che investì in particolare la Lombardia, con le sue distruzioni e i suoi saccheggi.

La decadenza della Spagna nel 600: tesina


CRISI DEL 600: CAUSE

La crisi economica italiana. Il grave declino economico dell'Italia del Seicento fu dovuto anche ad altri motivi, che si sommarono ai precedenti.
Sicuramente i mercanti e i produttori italiani non seppero rinnovarsi e stare al passo con i tempi, e questo avvenne proprio mentre gli Stati nazionali europei favorivano in ogni modo lo sviluppo delle proprie manifatture e dei propri commerci.
Un altro motivo di arretratezza fu il sopravvivere delle arti e corporazioni. Nel Duecento e nel Trecento, queste organizzazioni avevano rappresentato un fattore di progresso e di miglioramento tecnico. Ora, invece, ostacolavano i nuovi produttori, si opponevano a qualsiasi nuova tecnica, facevano resistenza a tutte le innovazioni che avrebbero potuto permettere alle manifatture italiane di competere con quelle straniere.
Inoltre, la scoperta dell'America aveva ormai spostato il centro del commercio internazionale dal mar Mediterraneo all'oceano Atlantico. I traffici con l'Oriente di vennero secondari rispetto a quelli con l'Occidente. Le città mediterranee, e quindi i porti italiani, persero la loro importanza a beneficio di quelle collocate sull'Atlantico.

La storia d'Italia nel 1600: riassunto


DOMINAZIONE SPAGNOLA IN ITALIA NEL 1600

Il crollo del commercio internazionale svolto dall'Italia portò con sé anche quello delle attività collegate: l'assicurazione e la banca. Grandi banche e grandi assicurazioni sorsero nei maggiori paesi europei.
Infine, sulla crisi economica dell'Italia del Seicento influì in modo rilevante l'epidemia di peste, che colpì l'Italia settentrionale nel 1630-31 e il mezzogiorno nel 1656-57:
Le città di Milano e Napoli persero quasi la metà della loro popolazione.
Insomma, l'Italia, che era stata un paese sviluppato, grande esportatore di beni "ricchi" e costosi (prodotti delle mani fatture, servizi delle banche, assicurazioni, trasporti di merce, divenne nel Seicento un paese arretrato che esportava pochissimo e solo beni "poveri", cioè prodotti dell'agricoltura.

La decadenza dell'Italia nel 600: riassunto


CRISI DEL 600 IN ITALIA: LO SFRUTTAMENTO DEL MEZZOGIORNO

Lo sfruttamento del mezzogiorno. I dominatori spagnoli portarono in Italia una mentalità orgogliosa e aristocratica, che disprezzava ogni attività volta al lavoro o al guadagno. Di conseguenza, favorirono i nobili e i proprietari terrieri a svantaggio dei ceti produttivi. La società italiana, che era stata così dinamica e vivace, divenne spenta e inefficiente.
Essi, inoltre amministrarono in modo differente Milano e Napoli.
La Lombardia, infatti, era un territorio di confine, considerato un baluardo contro Francesi e Austriaci, e la Spagna cercò di guadagnarsi il favore della popolazione. Per questo motivo, evitò di colpire l'economia lombarda con troppe tasse, cosa che le consentì, sul finire del Seicento, una certa ripresa. Al contrario, il Mezzogiorno fu considerato una colonia da sfruttare e quindi colpito da fortissime tasse.