La società dell'antico regime

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Relazione sugli aspetti più tradizionalmente legati al passato e le spinte verso il cambiamento.(formato word pg 2) (0 pagine formato doc)

PACCAGNINI LORENZO 4°B MECCANICA ITIS “A PACCAGNINI LORENZO 4°B MECCANICA ITIS “A.
AVOGADRO di TORINO 31/10/2000 COMPITO DI STORIA La società dell'antico regime: tra conservazione e innovazione. Redigi una relazione evidenziando gli aspetti più tradizionalmente legati al passato e le spinte verso il cambiamento. Scaletta: - Gli ordini sociali e i privilegi nell'antico regime: il Clero e la Nobiltà; - La feudalità e il mondo contadino: differenze di condizioni di vita del popolo rurale in Europa; - La borghesia in ascesa e i nuovi valori; - La popolazione delle città; Tra il 1650 e il 1750 prese piede in Europa un nuovo tipo di stratificazione sociale. In precedenza la società veniva divisa in classi.
L'appartenenza alle classi veniva decisa in base al reddito, quindi a un concetto puramente economico. La nuova stratificazione contava tre ordini. Le persone appartenevano a ciascun ordine a seconda dei privilegi di cui godevano. Gli ordini esistenti riecheggiavano l'antica tradizione medievale della gerarchia sociale tripartita in base alle funzioni: pregare, combattere, lavorare. Gli ordini erano: la nobiltà, il clero e il terzo stato. La società settecentesca era molto statica, era cioè molto difficile passare da un ordine ad un altro. L'ordine del clero era al suo interno ancora diviso in clero regolare e clero secolare. Il clero regolare comprendeva gli ordini dotati di una regola di vita, essi erano molto ricchi. Il clero secolare si divideva a sua volta in alto e basso clero; l'alto clero, ricco, comprendeva i vertici delle gerarchie ecclesiastiche e godeva di tutti i benefici derivanti dai possedimenti della chiesa, il basso clero (preti, parroci), povero, divideva molto spesso la miseria del popolo. Il clero godeva di tre tipi di immunità: immunità personale (in caso di processo il sacerdote veniva giudicato da un tribunale ecclesiastico), immunità locale (sottraeva i luoghi sacri all'autorità della polizia o dello stato), immunità reale (esenzione dal pagare le tasse). La nobiltà godeva di molti privilegi: potevano portare la spada, avere posti privilegiati durante le cerimonie pubbliche, dovevano essere giudicati da tribunali di pari ordine, avevano accesso esclusivo alle alte cariche dell'esercito e delle magistrature, godevano di particolari immunità fiscali, erano gli unici a comandare all'interno dei feudi. I nobili si dividevano in nobili di sangue e nobili di toga. I nobili di sangue o di spada discendevano da antichi lignaggi feudali. La nobiltà di toga si otteneva comprando il titolo nobiliare o compiendo servizi a favore del re. Il terzo stato era l'ultimo gradino della gerarchia sociale. Esso infatti non aveva alcun privilegio. In esso si poteva distinguere la borghesia, presente comunque solo nell'Europa occidentale. Nell'Europa orientale invece, la borghesia non esisteva ma erano ancora presenti i servi della gleba (schiavi). La principale differenza tra l'Europa occidentale e l'Europa orientale era la gestione de