Gli Stati Europei nel 1500 e 1600

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Stati Europei nel 1500 e 1600: la Spagna di Filippo II, la rivolta dei Paesi Bassi, l'Inghilterra dei Tudor e le guerre di religione in Francia (5 pagine formato doc)

STATI EUROPEI NEL 1500

Gli Stati Europei: 1550-1600. La Spagna di Filippo II. Dopo l’abdicazione di Carlo V, il figlio Filippo II si trovò alla guida di un complesso territoriale che comprendeva la Spagna, le Indie Occidentali, i possedimenti italiani i Paesi Bassi e la Franca Contea, e che mancava di continuità geografica, di unità amministrativa, di omogeneità sociale ed economica.


La capitale fu spostata a Madrid, dove fu costruito il complesso dell’Escorial, mausoleo di famiglia, convento religioso e residenza regale.
Il fondamento della potenza di Filippo II fu la Castiglia, che gli fornì uomini e mezzi finanziari per condurre la sua politica mondiale; tuttavia, le ricchezze americane non fecondavano l’economia del Paese, ma venivano dilapidate nelle guerre o per soddisfare i consumi della nobiltà: la disponibilità di ricchezze accentuava il disprezzo per il lavoro e la predilezione per le occupazioni della guerra, della politica e della Chiesa, così che il paese cadde nell’arretratezza e nel dominio del latifondo.

Storia dell'Europa nel 1500: ricerca

EUROPA NEL 1500

Le linee politiche della monarchia di Filippo erano tracciate dai Consigli generali e territoriali, ma si ricorreva alla costituzione di commissioni; agenti della Corona erano i corregidores, che presiedevano i consigli cittadini, il cui operato era sottoposto al controllo di audiencias; i Consigli della capitale funzionavano sia come organi esecutivi che giudiziari.

La monarchia di Filippo II incontrò difficoltà nella costruzione di meccanismi statali efficienti e non seppe promuovere la modernizzazione dei suoi territori.
L’unità fra le diverse province dell’Impero fu perseguita sul piano religioso: la Chiesa spagnola adottò i deliberati del Concilio di Trento e si diede a riformare se stessa, attuando una maggiore disciplina della vita ecclesiastica ed un controllo sul comportamento religioso e morale delle popolazioni. L’attività dell’Inquisizione si rivolse contro le minoranze etnico – religiose: i moriscos, che conservavano le proprie usanze, furono espulsi dalla Spagna nel 1609.
Filippo II condusse una politica estera ambiziosa, che ebbe il suo cardine nell’identificazione tra gli interessi della Spagna e quelli della “vera cristianità”, secondo lo spirito della reconquista.

1400-1500: storia

STORIA DEL '500 IN EUROPA

Il nemico era la potenza navale ottomana, che aveva conquistato Cipro nel 1570, cosa che spinse Venezia a stringere con il papa e con la Spagna una Lega Santa; la flotta della Lega ottenne a Lepanto, nel 1571, una vittoria sulle forze navali del sultano Selim II. La vittoria arginò la crescita della potenza ottomana, ma non restituì ai cristiani il controllo del Mediterraneo, anche perché la Lega non conservò la sua unità: la Spagna preferiva convogliare le risorse verso il litorale africano, mentre i Veneziani preferivano concentrare gli sforzi verso l’Egeo ed il Mediterraneo orientale.
Il mancato successo della politica mediterranea di Filippo II è da porre in relazione con le difficoltà finanziarie in cui versava la Spagna, e con l’inasprimento della situazione nei Paesi Bassi.
I successi ottenuti da Filippo II nel 1580, con l’unificazione della penisola iberica con la Spagna, e con la riuscita operazione, nei Paesi Bassi, di staccare l’aristocrazia cattolica dal fronte dei ribelli, furono annullati dal peggioramento dei rapporti con l’Inghilterra; nel 1588 salpò da Lisbona una squadra navale, l’Invencible Armada, che fu distrutta dalle navi inglesi e dalle tempeste del mare del Nord.
Dal 1589, la Spagna intervenne in Francia a sostegno della Lega cattolica, ma non riuscì ad impedire l’affermazione di Enrico IV di Borbone.

Europa del 500: riassunto

IL 500 STORIA: RIASSUNTO

La rivolta dei Paesi Bassi. I Paesi Bassi erano rimasti soggetti alla monarchia spagnola e comprendevano l’Olanda, la contea di Fiandra, il ducato di Brabante, il vescovato di Liegi, la contea di Artois e il ducato di Lussemburgo; essi costituivano un complesso territoriale poco omogeneo dal punto di vista delle tradizioni storico – politiche, della lingua, dei costumi e della religione. Le regioni meridionali stavano attraversando un periodo di difficoltà e acquistavano caratteri rurali, mentre nel Nord si registrava uno sviluppo economico intorno ad alcuni grandi centri commerciali.